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Lecco, il Burkina Faso trionfa nel Torneo Multietnico Anolf: il calcio unisce oltre ogni frontiera

Al Bione si è conclusa la 19ª edizione della manifestazione organizzata da Anolf Cisl Monza Brianza Lecco. Dodici nazionali in campo, tifo da Mondiale e un messaggio di integrazione

Lecco, il Burkina Faso trionfa nel Torneo Multietnico Anolf: il calcio unisce oltre ogni frontiera

Mentre dall’altra parte dell’oceano i riflettori sono puntati sui Mondiali di calcio, anche Lecco ha vissuto il suo personale campionato del mondo. Sugli spalti del centro sportivo del Bione si sono respirate emozioni, cori e bandiere proprio come nelle grandi competizioni internazionali, ma con un valore aggiunto: quello dell’inclusione. A chiudere la 19ª edizione del Torneo Multietnico, organizzato da Anolf Cisl Monza Brianza Lecco (Associazione nazionale oltre le frontiere), è stata infatti  ieri, domenica 12 luglio 2026, una finale combattutissima che ha visto il Burkina Faso imporsi ai calci di rigore sul Gambia, al termine di un percorso iniziato lo scorso 20 giugno.

Lecco, il Burkina Faso trionfa nel Torneo Multietnico Anolf: il calcio unisce oltre ogni frontiera

Dodici le squadre protagoniste della manifestazione, rappresentative di altrettante comunità presenti sul territorio lecchese e tra queste  Marocco, Mali, Senegal, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea, Togo, Nigeria, Congo e Gambia Un torneo che, anno dopo anno, continua a crescere e che ormai è diventato un appuntamento fisso dell’estate, capace di richiamare centinaia di spettatori e un tifo degno di un vero Mondiale.

A guidare l’iniziativa è Anolf Cisl Monza Brianza Lecco, presieduta da Andrea Massironi, con il prezioso contributo dei volontari, tra cui Sanogo Aboubakar Sidik, presente anche durante la giornata conclusiva.

«Inizialmente il torneo era dedicato all’ex presidente deceduto qui in Italia e si chiamava Torneo Idris Sanogo. Poi, nel corso del tempo, è stato modificato e adesso si chiama Torneo Multietnico. La nostra idea è quella di farlo girare nei vari Comuni, anche perché vogliamo mostrare che i ragazzi giovani, di seconda generazione, non sono solo ciò che si vede nei telegiornali, ma sono persone che giocano, si divertono con vero spirito di amicizia. Si appassionano sempre perché il calcio unisce tutti. È bello anche vedere che i residenti assistano alle partite con persone che si impegnano. È anche un momento di incontro perché tanti di loro già giocano, ma sono sparsi nelle varie squadre del territorio e quindi non hanno mai occasione di schierarsi in campo con i coetanei dei loro Paesi d’origine», racconta Massironi.

Ed è proprio questo lo spirito che anima la manifestazione. Le squadre cambiano di anno in anno, ma i protagonisti sono sempre giovani che vivono a Lecco e nella provincia, ragazzi che trovano nel calcio un’occasione per ritrovarsi, condividere le proprie radici e costruire nuove amicizie, dimostrando come lo sport possa diventare un potente strumento di integrazione.

Non è un caso che il torneo abbia preso il via il 20 giugno, data in cui si celebra la Giornata mondiale del rifugiato, istituita dalle Nazioni Unite. Una scelta simbolica che richiama i valori sui quali si fonda l’attività quotidiana di Anolf.

Ogni giorno, infatti, negli sportelli e nelle sedi dell’associazione, i volontari accolgono donne, uomini e bambini che portano con sé storie spesso segnate da guerre, persecuzioni e difficoltà, offrendo ascolto, orientamento, tutela dei diritti, mediazione culturale e accompagnamento nei percorsi di integrazione.

«L’obiettivo è sostenere concretamente quella speranza che ha accompagnato rifugiati e richiedenti asilo lungo il loro percorso, favorendo condizioni reali di autonomia, inclusione e piena cittadinanza», conclude Andrea Massironi.

Alla fine, però, a vincere sono stati tutti: chi è sceso in campo, chi ha tifato dagli spalti e una città che, per un giorno, ha dimostrato come il calcio possa davvero parlare una lingua universale, capace di andare ben oltre ogni frontiera.