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In tanti al Raduno Alpino al Cornizzolo, ricordando l’importanza del volontariato

La tradizionale manifestazione promossa dal Gruppo Alpini di Civate in collaborazione con la Sec - Società Escursionisti Civatesi

In tanti al Raduno Alpino al Cornizzolo, ricordando l’importanza del volontariato

Tante le persone che nella giornata di oggi, domenica 12 luglio 2026, nonostante il caldo, hanno partecipato al 28° Raduno Alpino al Monte Cornizzolo, la tradizionale manifestazione promossa dal Gruppo Alpini di Civate in collaborazione con la Sec – Società Escursionisti Civatesi.

In tanti al Raduno Alpino al Cornizzolo, ricordando l’importanza del volontariato

Presenti il sindaco di Civate Angelo Isella con il vice Simone Scola, il parroco don Luca Civardi e padre Gianfranco Albini, sempre presente alle manifestazioni delle Penne nere, fratello di Mario Albini, uno dei più anziani alpini del gruppo civatese.

La giornata è iniziata verso la tarda mattinata con la cerimonia dell’alzabandiera eseguita da Roberto Fontana, ex capogruppo degli Alpini di Canzo e attualmente membro della Protezione civile di Como, seguita dalla celebrazione della messa, dedicata agli amici Alpini “andati avanti”; quindi, l’immancabile «rancio alpino» a base di porchetta e panini con la salamella sotto ai gazebo e poi spazio ai canti in allegria. Nel pomeriggio si è infine tenuta l’estrazione della sottoscrizione a premi.

Nei loro interventi il sindaco Isella, il parroco e padre Gianfranco hanno lanciato un appello per il rinnovo del valore dell’amore per la propria comunità: gli Alpini infatti sono sempre presenti e disponibili, ma vanno avanti con gli anni ed è necessario un ricambio generazionale. “Come hanno detto don Luca e padre Gianfranco, la parola chiave è ‘amore’: se si ha amore per la propria comunità si riesce a generare questo tipo di volontariato, che è utilissimo per la collettività”, commenta il primo cittadino. Nel corso dei discorsi è stata ricordata anche la figura di don Vincenzo Gatti, che con la sua passione e il suo impegno ha ridato vita alla Basilica di San Pietro al Monte, oggi simbolo di Civate.

Luigi Castagna, referente del Gruppo Alpini di Civate, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le diverse realtà: “Più passa il tempo e più gli Alpini diventano anziani, per questo è necessario mettersi insieme e aiutarsi tra associazioni: i volontari sono sempre meno, anche a causa dell’età pensionabile che si alza, quindi si fa fatica a trovare persone che mettano a disposizione della comunità il proprio tempo. La collaborazione tra gli Alpini e la Sec è fondamentale: per quanto abbiano scopi diversi, entrambi i gruppi hanno la finalità di portare aiuto alla collettività, e insieme raggiungiamo importanti traguardi”. “L’obiettivo di manifestazioni come queste – conclude Castagna – è far uscire la gente di casa, farla staccare dagli schermi del cellulare. Positiva a questo proposito la presenza di numerosi giovani, sia ragazzi che ragazze”.

Presente alla manifestazione anche la Croce Rossa di Valmadrera che, oltre a garantire assistenza in caso di emergenza, era presente con il servizio di misurazione della pressione arteriosa, per chiunque volesse usufruirne.

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