per non dimenticare

82° anniversario dell’eccidio di Fossoli: il Comune di Lecco rinnova il proprio impegno per tenere viva la memoria

A 82 anni dalla strage del 12 luglio 1944, nel cortile del palazzo comunale è esposto lo striscione realizzato da ANPI Provinciale di Lecco, in ricordo delle vittime dell'Eccidio di Fossoli e dei quattro lecchesi deportati e uccisi: Lino Ciceri (21 anni) di Acquate, Antonio Colombo (40 anni) di Germanedo, Luigi Frigerio (43 anni) di Laorca, Franco Minonzio (33 anni) di Castello

82° anniversario dell’eccidio di Fossoli: il Comune di Lecco rinnova il proprio impegno per tenere viva la memoria

A 82 anni dalla strage del 12 luglio 1944, nel cortile del palazzo comunale è esposto lo striscione realizzato da ANPI Provinciale di Lecco, in ricordo delle vittime dell’Eccidio di Fossoli e dei quattro lecchesi deportati e uccisi: Lino Ciceri (21 anni) di Acquate, Antonio Colombo (40 anni) di Germanedo, Luigi Frigerio (43 anni) di Laorca, Franco Minonzio (33 anni) di Castello. Un momento di memoria e riflessione per non dimenticare le vittime delle atrocità della Seconda Guerra Mondiale e per ribadire i valori di pace, libertà e democrazia.

I quattro lecchesi deportati e uccisi

82° anniversario dell’eccidio di Fossoli: il Comune di Lecco rinnova il proprio impegno per tenere viva la memoria

Il 12 luglio 1944, nel poligono di tiro di Cibeno, frazione di Carpi, furono trucidati sessantasette internati politici del campo di concentramento di Fossoli, tra cui i quattro lecchesi.

La lista includeva esponenti dell’ala politica della Resistenza e di quella mili-tare. L’età delle vittime oscillava dai venti ai sessant’anni, dalla Sicilia al Piemonte, ma più della metà con origini lombarde. Il loro orientamento politico variava dall’azionista al socialista, dal cattolico al comunista, dal monarchico al repubblicano; la condizione professionale era la più disparata: liberi professionisti, operai, contadini, militari, impiegati, insegnanti.

All’alba del 12 luglio 1944, sessantanove internati furono condotti in tre riprese al Poligono di tiro e lì fucilati sull’orlo di una fossa fatta scavare, su intimidazione, il giorno precedente da internati ebrei. Dopo l’eccidio, la fossa comune fu colmata e mimetizzata, e il silenzio cadde sulla strage.

Il 17-18 maggio 1945 ebbe luogo l’opera di riesumazione e riconoscimento delle vittime. Il 22 maggio 1945 si svolsero a Milano i funerali delle sessantasette vittime di Cibeno. Le salme poi partirono verso i luoghi di provenienza. Il 27 maggio a Lecco vennero celebrati i funerali solenni dei quattro lecchesi, con corteo verso il cimitero monumentale.