Quando un figlio cresce, cambia anche il modo in cui una madre deve imparare a stargli accanto. È questo il tema al centro di “Odi et Amo”, lo spettacolo che mercoledì 8 luglio porterà il teatro alla Casa Antonia Pozzi di Pasturo, dando il via alla nuova edizione della rassegna “Cime Ineguali – Traguardi (im)possibili”.
Una madre e un figlio alla ricerca di un nuovo equilibrio: a Pasturo debutta “Odi et Amo”
L’appuntamento è fissato per le 21 in via Manzoni 1 e vedrà protagonista la Compagnia Alma Rosé, con Annabella Di Costanzo in scena, accompagnata dalle musiche eseguite dal vivo da Camilla Barbarito e Fabio Marconi. La drammaturgia e la regia sono curate da Elena Lolli, con la collaborazione registica di Manuel Ferreira.
Lo spettacolo affronta una delle fasi più complesse del rapporto tra genitori e figli: il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Un momento in cui le certezze costruite negli anni sembrano venire meno e in cui la quotidianità lascia spazio a nuove domande, conflitti e cambiamenti.
Sul palco prende forma la storia di una madre chiamata a confrontarsi con un figlio ormai grande, con le sue ribellioni, le sue distanze e il bisogno reciproco di ridefinire un rapporto che non può più essere quello di prima. Tra incomprensioni, fragilità e tentativi di avvicinamento, lo spettacolo racconta il difficile equilibrio tra il desiderio di proteggere e la necessità di lasciare andare.
“Cime Ineguali” torna così a proporre un percorso dedicato alle arti dal vivo, nato dalla collaborazione tra Lo Stato dell’Arte, Il Grinzone e la Casa di Antonia, insieme a La Fucina di Barzio e SASNAT di Moggio. La rassegna è sostenuta dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese attraverso il Fondo “Sostegno delle arti dal vivo”.
Per partecipare allo spettacolo è consigliata la prenotazione scrivendo all’indirizzo cime.ineguali.info@gmail.com.
