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Statale 36: cantieri fino alla seconda metà del 2027, “Un’altra estate di disagi”

"Nel tratto interessato dai cantieri si sono registrati 152 incidenti nel 2024, 157 nel 2025 e già 110 nel primo semestre del 2026, con una proiezione a fine anno che lascia prevedere un ulteriore incremento"

Statale 36: cantieri fino alla seconda metà del 2027,  “Un’altra estate di disagi”

Proseguiranno più a lungo del previsto i lavori di messa in sicurezza della tratta Giussano-Civate della Strada Statale 36. A sollevare la questione è il consigliere regionale del Partito Democratico Gian Mario Fragomeli, che durante la seduta di  martedì 7 luglio 2026 del Consiglio regionale ha ricevuto dall’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi la risposta a un’interpellanza con cui chiedeva un aggiornamento sullo stato di avanzamento del cantiere.

Statale 36: cantieri fino alla seconda metà del 2027, “Un’altra estate di disagi”

Secondo quanto comunicato da Regione Lombardia e Anas, gli interventi non si concluderanno entro il 2027 come inizialmente previsto, ma soltanto nella seconda parte del prossimo anno. Una prospettiva che, secondo Fragomeli, costringerà gli automobilisti ad affrontare un’altra estate di pesanti disagi lungo una delle principali arterie di collegamento tra le province di Lecco, Como e Monza Brianza.

«Speravo che la chiusura dei lavori non accumulasse ulteriori ritardi – afferma il consigliere dem –. Invece dovremo convivere ancora a lungo con le difficoltà che chi percorre quotidianamente la Statale 36 conosce bene».

Nel suo intervento in Aula, Fragomeli ha ringraziato l’assessore Terzi per la risposta ricevuta, ma ha anche evidenziato le criticità riscontrate direttamente sul posto. «Percorro quella strada in diversi momenti della giornata e raramente vedo operai al lavoro, nemmeno nelle ore del mattino consentite dalle ordinanze dopo l’innalzamento delle temperature estive. Restano soltanto le reti arancioni di cantiere, dando l’impressione di lavori abbandonati», ha sottolineato.

Il consigliere regionale ha poi puntato l’attenzione sul tema della sicurezza stradale, contestando i dati forniti da Anas, secondo cui il numero degli incidenti non sarebbe aumentato rispetto al periodo precedente ai lavori.

«I numeri raccontano una realtà diversa – sostiene Fragomeli –. Nel tratto interessato dai cantieri si sono registrati 152 incidenti nel 2024, 157 nel 2025 e già 110 nel primo semestre del 2026, con una proiezione a fine anno che lascia prevedere un ulteriore incremento».

Secondo l’esponente del Pd, la riduzione delle carreggiate dovuta ai cantieri favorisce il verificarsi di tamponamenti e rallentamenti, con lunghe code che interessano sia il tratto in direzione nord sia quello verso sud.

Per questo Fragomeli ha rivolto un appello all’assessore regionale affinché Regione Lombardia eserciti una forte pressione nei confronti di Anas. «Così non va bene – conclude –. Ho chiesto all’assessore Terzi di farsi carico di un deciso sollecito verso Anas, affinché l’esecuzione dei lavori diventi realmente una priorità e proceda con tempi molto più rapidi».