Ennesimo tentativo di truffa telefonica, questa volta il malvivente si spaccia per un finto maresciallo dei Carabinieri.
A denunciare l’accaduto è la vittima, una donna, che ha raccontato quanto successo sul gruppo Facebook che riunisce i cittadini di Costa Masnaga, con l’obiettivo di mettere in guardia altre potenziali vittime.
Tentata truffa del finto maresciallo
“Ci tengo a mettere in guardia tutti i concittadini su una truffa telefonica molto subdola che mi è capitata poco fa – ha scritto la vittima – Sono stata contattata da una persona con un tono assolutamente calmo, pacato e professionale, che si è presentata con nome e cognome, come maresciallo Luca Marchigiani, ovviamente un’identità del tutto falsa”.
“Questo finto maresciallo voleva a tutti i costi che gli comunicassi il mio numero di targa, dicendo che si trattava di una questione urgente perché la mia targa era stata duplicata o clonata e che c’era di mezzo un reato grave – spiega la donna, che però si è subito insospettita della strana richiesta – Fortunatamente non gli ho dato assolutamente nulla e ho risposto che sarei andata direttamente io in caserma a verificare la situazione con i Carabinieri. Naturalmente ho già provveduto ad avvisare le forze dell’ordine “vere” di quanto è accaduto”.
L’appello della vittima: “Fate attenzione”
La truffa, fortunatamente, non è andata a buon fine. La vittima ha voluto lanciare un appello, lo stesso che periodicamente le forze dell’ordine, attraverso incontri rivolti soprattutto agli anziani, cercano di trasmettere.
“Ci tengo a fare questo avviso perché questi malintenzionati usano la scusa della targa clonata e un modo di fare gentile e autorevole proprio per far leva sull’ansia e spingere le persone a cedere i propri dati personali – ha concluso – Non cascateci: le forze dell’ordine o le assicurazioni non vi chiederanno mai questo genere di informazioni a voce al telefono. Vi invito quindi a non comunicare mai targhe, documenti o dati sensibili e, soprattutto, a proteggere i genitori anziani e le persone più fragili, che purtroppo sono quelle che rischiano di cadere più facilmente in questa trappola. Fate attenzione”.