Calolziocorte

Il Lavello si rinnova: inaugurata la nuova area e il piazzale dedicato a padre David Maria Turoldo

Cerimonia partecipata al Monastero con istituzioni, scuole e sostenitori del progetto. Il sindaco Marco Ghezzi: «Completato l'iter di valorizzazione dell'intera area». Emozionante l'intervento di Mauro Manzoni sul profondo legame tra Turoldo e il Lavello.

Il Lavello si rinnova: inaugurata la nuova area e il piazzale dedicato a padre David Maria Turoldo

Il Monastero del Lavello si è regalato un nuovo volto e un nuovo luogo della memoria. Nella mattinata di oggi, venerdì 3 luglio 2026, è stata inaugurata l’area completamente riqualificata che introduce al complesso monumentale di Calolziocorte, un intervento che ha restituito decoro, accessibilità e armonia a uno degli angoli più suggestivi di Calolziocorte. A suggellare la cerimonia, l’intitolazione del piazzale a padre David Maria Turoldo, il frate, poeta e intellettuale che al Lavello fu profondamente legato e che proprio tra queste mura trovò uno dei suoi luoghi dell’anima. Un momento ricco di emozione e di significato, che ha segnato il completamento del lungo percorso di valorizzazione dell’intera area.

L’intervento è stato realizzato dall’Amministrazione comunale di Calolziocorte grazie al contributo economico di Cartiera dell’Adda e Sime Energia, in accordo con il Parco Adda Nord. I lavori hanno permesso una completa valorizzazione dell’area, rendendola più accessibile e fruibile, nel pieno rispetto dell’equilibrio naturale dell’ecosistema.

Il Lavello si rinnova: inaugurata la nuova area e il piazzale dedicato a padre David Maria Turoldo

Il progetto ha previsto la piantumazione di specie arboree e arbustive autoctone e la realizzazione di una pavimentazione completamente permeabile alle precipitazioni, con caratteristiche idrauliche assimilabili a quelle di un prato erboso, in un’ottica di sostenibilità ambientale e di migliore gestione delle acque meteoriche.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità: la via principale di accesso è stata ampliata e dotata di un marciapiede con percorso dedicato alle persone non vedenti, oltre a una pista ciclopedonale che costeggia le mura del complesso, valorizzando ulteriormente il contesto storico, culturale e naturalistico.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi, il vicesindaco Aldo Valsecchi, l’ex sindaco Paolo Arrigoni, il presidente del Parco Adda Nord Giorgio Monti, il sindaco di Olginate Marco Passoni, il presidente della Fondazione Monastero del Lavello, i rappresentanti delle scuole Rota e Caterina Cittadini e delle aziende Cartiera dell’Adda e Sime Energia, che hanno sostenuto economicamente l’intervento. Presente anche Mauro Manzoni, sindaco di Varenna e autore del volume Il volto di Dio nella poesia di David Maria Turoldo.

«Ora abbiamo terminato anche tutto l’iter burocratico relativo all’intera area del Lavello, migliorandone la fruibilità sia del Monastero sia degli spazi circostanti – ha dichiarato il sindaco Marco Ghezzi –. Un ringraziamento particolare va a Sime Energia e a Cartiera dell’Adda per il loro prezioso contributo, che ha reso possibile la realizzazione di quest’opera».

Tra gli interventi più apprezzati quello di Mauro Manzoni, che ha ripercorso la figura di padre David Maria Turoldo e il profondo legame che univa il religioso al Monastero del Lavello.

«Parlare di padre David Maria Turoldo in questo luogo, che lui ha amato con tutta l’intensità del suo cuore friulano, significa toccare qualcosa che va ben oltre la semplice intitolazione di un piazzale», ha esordito Manzoni. «Significa restituire, per un momento, la voce a un uomo che di voce ne aveva una sola, ma capace di attraversare i cuori di chi lo ascoltava».

Nel suo intervento ha ricordato come Turoldo considerasse la poesia il riflesso della propria esistenza: «La mia poesia è la mia stessa vita». Ha quindi tratteggiato il profilo di un uomo segnato dalla ricerca spirituale, da una fede vissuta attraverso il dubbio e profondamente radicato nella propria terra d’origine. Una poesia, ha spiegato, capace ancora oggi di parlare tanto ai credenti quanto a chi è lontano dalla fede, perché nasce dalle domande, dalle inquietudini e dalle ferite dell’uomo.

Ampio spazio è stato dedicato anche al legame speciale tra padre David Maria Turoldo e il Monastero del Lavello. Pur vivendo tra Milano, Roma, Firenze e altri luoghi del suo lungo cammino, il religioso non smise mai di considerare il complesso calolziese un luogo del cuore. Negli ultimi anni della sua vita, ha ricordato Manzoni, fu proprio Turoldo a chiedere all’amica Elena Gandolfi di impegnarsi per restituire dignità e futuro al monastero, dando impulso al percorso di recupero che oggi trova un ulteriore tassello simbolico con l’intitolazione del piazzale.

Per il sindaco di Varenna il Lavello rappresentava soprattutto un luogo di silenzio, elemento centrale nella spiritualità del frate. «In un mondo dominato dal frastuono, egli ha insistito che il “non sentire” Dio non è colpa del cielo, ma della nostra incapacità di tacere per ascoltare».

«Non è soltanto un atto di memoria – ha concluso Mauro Manzoni –: è restituire al Lavello una parte della sua stessa storia, è dire a chi passerà di qui che in questo luogo è passato un uomo che ha amato Dio, l’uomo e questa terra con la stessa, indivisibile passione».

Mario Stojanovic