Il presidente del Gruppo Giovani di Confcommercio Lecco, Mattia Maddaluno, ha preso parte il 21 e 22 giugno a “ShareIt”, il bootcamp itinerante del Gruppo Giovani di Confcommercio. Un appuntamento annuale di formazione e confronto, dedicato alle dirigenze territoriali e di categoria, che unisce momenti di apprendimento esperienziale, condivisione di buone pratiche e team building, favorendo il dialogo e la collaborazione tra i diversi livelli del Sistema.

Gruppo Giovani di Confcommercio Lecco: il presidente Maddaluno allo “ShareIt” di Padova
“Anche l’edizione 2026, svoltasi negli scorsi giorni a Padova, ha visto al centro i tre pilastri che sono alla base di questo meeting annuale, ovvero team building, formazione, best practices – commenta il presidente Mattia Maddaluno, membro della Giunta di Confcommercio Lecco, vicepresidente nazionale dei Giovani di Confcommercio e consigliere della Camera di Commercio Como-Lecco – Sono stati due giorni intensi e molto
arricchenti: dagli speech ispirazionali alle testimonianze dei professionisti dell’impresa e della rappresentanza, passando per le visite aziendali. Ringrazio innanzitutto il presidente nazionale dei Giovani Matteo Musacci che ci ha offerto una relazione di spessore e ci ha guidati durante l’assemblea, svoltasi proprio in occasione di ShareIt. Indubbiamente, il punto centrale è stato quello relativo alla scelta di riportare l’età limite a 40 anni. Come ha giustamente evidenziato il presidente Musacci, non è una rivoluzione ma un segnale importante che allinea i Giovani di Confcommercio alle altre associazioni”.

Poi aggiunge: “Voglio mettere in evidenza anche l’intervento del presidente nazionale Carlo Sangalli, che non manca mai di farci sentire il suo supporto: anche questa volta ha mostrato fiducia e attenzione verso il nostro movimento. Confcommercio conferma sempre di volere puntare su noi Giovani e questo fa piacere”.
Il presidente Maddaluno conclude con una riflessione: “ShareIt 2026 ha raggiunto pienamente il suo obiettivo, ovvero quello di rafforzare le competenze manageriali, strategiche e relazionali della futura classe dirigente partendo dall’incontro e dal confronto. Da esperienze così si riparte più carichi sia per quanto riguarda l’impegno associativo che nella propria attività professionale”.
