Di fronte ai drammatici interrogativi nati dopo la tragedia di Crans Montana, il mondo della scuola lecchese si mobilita per offrire un momento di supporto e profonda riflessione comune. Le scuole di Rancio — che comprendono la primaria Pietro Scola, la secondaria di primo grado Massimiliano Kolbe e il liceo Giacomo Leopardi — hanno organizzato un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza per affrontare insieme le sfide educative e umane scaturite da questo evento.
L’appuntamento, intitolato “Ciò che abbiamo di più caro. Crans Montana: l’ultima parola sulla vita non è la morte”, si terrà mercoledì 21 gennaio 2026 alle 21 alla Sala Don Ticozzi di Lecco.
Il ruolo degli adulti di fronte al dolore e alle domande dei giovani
La tragedia ha scosso profondamente la comunità, spingendo i dirigenti scolastici e il corpo docente a sentire la responsabilità di non lasciare soli i ragazzi e le loro famiglie davanti a domande così complesse.
I promotori dell’iniziativa si sono interrogati a fondo sul ruolo educativo odierno: “Qual è il ruolo che abbiamo noi adulti nei confronti dei nostri bambini e ragazzi? Quale proposta facciamo? Quale strada indichiamo? Cosa costruiamo con loro e per loro ogni giorno a casa e a scuola?”. L’incontro nasce proprio dal desiderio di dare una risposta condivisa a questi quesiti, fondando il dialogo su una proposta educativa solida e capace di ridonare speranza.
L’ospite della serata: il rettore Matteo Severgnini
A guidare la riflessione e il confronto con il pubblico sarà Matteo Severgnini, rettore della scuola Regina Mundi di Milano. Severgnini, da sempre attivo nel campo della formazione e delle tematiche giovanili, approfondirà la proposta culturale e pedagogica che da sempre costituisce l’anima delle scuole di Rancio.
L’obiettivo della serata è creare uno spazio di dibattito autentico tra adulti — sia genitori sia insegnanti — che condividono quotidianamente la responsabilità della crescita e della tutela delle nuove generazioni.
Un invito esteso a tutta la cittadinanza lecchese
Le scuole di via Mazzucconi sottolineano come questo appuntamento non sia riservato esclusivamente alla cerchia interna dei propri iscritti, ma rappresenti un momento di condivisione per l’intera città.
L’invito alla Sala Don Ticozzi è dunque rivolto a genitori, educatori, insegnanti di ogni ordine e grado e a chiunque abbia a cuore il futuro e il benessere psicologico e umano dei giovani del territorio, nella convinzione che solo attraverso il dialogo e la vicinanza si possano affrontare le prove più difficili del nostro tempo.
