Silea

Approvato il bilancio 2025: solidità patrimoniale, servizi al territorio e nuovi investimenti

Confermata la capacità della società di generare valore per i Comuni Soci: attenzione alla raccolta differenziata e alla transizione verso modelli sempre più efficienti e sostenibili

Approvato il bilancio 2025: solidità patrimoniale, servizi al territorio e nuovi investimenti

L’Assemblea dei 91 Comuni Soci di Silea ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2025, confermando il ruolo della società quale riferimento pubblico per la gestione integrata dei rifiuti, la valorizzazione delle raccolte differenziate e la produzione di energia da recupero.

Silea, approvato il bilancio 2025

Il bilancio restituisce l’immagine di un’azienda solida, caratterizzata da una struttura patrimoniale ben equilibrata e con totale assenza di debiti finanziari, nonché da una gestione orientata a reinvestire risorse a favore dei territori serviti. Il valore della produzione consolidato del 2025 ammonta a 76 milioni di euro, con 5,2 milioni di euro di investimenti effettuati nel corso dell’anno. Gli indicatori economico-finanziari confermano un profilo di redditività positivo, con un utile netto di 4,4 milioni di euro ed Ebitda pari al 18,7%, superiore alla media nazionale di settore.

Nel corso dell’esercizio sono proseguite le attività di consolidamento industriale, innovazione dei servizi e rafforzamento del modello in house, in un contesto regolatorio e di mercato particolarmente complesso.

«Il bilancio 2025 conferma la capacità di Silea di generare valore, pur in uno scenario segnato da variabili esterne rilevanti: andamento dei mercati energetici, dinamiche dei prezzi delle materie riciclate, nuovi adempimenti regolatori e trasformazioni del sistema dei servizi ambientali», sottolinea la presidente del Cda di Silea, Francesca Rota. «Per noi l’impegno più importante resta quello di confermarci come punto di riferimento per i Comuni Soci: servizi, strumenti innovativi e sostegno concreto alle politiche ambientali locali. È anche in questa prospettiva che dal 2026 Silea è diventata “società benefit”, rafforzando formalmente il proprio impegno a generare valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale per il territorio».

L’Assemblea ha deliberato la distribuzione di dividendi per 1,1 milioni di euro, accantonando la restante parte al rafforzamento del patrimonio aziendale.

Servizi ai Comuni, innovazione e sviluppo territoriale

Il 2025 è stato un anno di intensa attività a supporto dei Comuni Soci. Silea ha accompagnato il rinnovo degli affidamenti in house fino al 2033, predisponendo i nuovi contratti di servizio, i Piani economico-finanziari di affidamento e gli schemi deliberativi necessari alle amministrazioni comunali.

La società ha inoltre finalizzato la gestione dei 62 progetti finanziati dal PNRR, sia nella fase di completamento degli interventi sia nelle attività di monitoraggio e rendicontazione.
È proseguita inoltre la riorganizzazione dei servizi per il periodo 2027-2033 che prevede la progressiva internalizzazione di parte delle attività svolte in appalto.

«Intendiamo rafforzare ulteriormente la gestione diretta dei servizi di igiene urbana oggi affidati all’esterno», spiega il direttore generale di Silea, Pietro Antonio D’Alema. «Accorciando la filiera, puntiamo ad aumentare il controllo sui servizi, rendere più tempestivi gli interventi e assicurare ai Comuni standard più omogenei e misurabili».

Parallelamente la società ha proseguito il proprio percorso di sviluppo geografico con l’ingresso di quattro nuovi Comuni Soci della provincia di Bergamo e l’avvio dei relativi servizi dal 1° gennaio 2026.

Economia circolare e transizione energetica

La raccolta differenziata ha raggiunto il 78,5%: il bacino Silea si conferma così tra i più virtuosi a livello nazionale. Sono aumentati in particolare i quantitativi derivanti dalle raccolte porta a porta, grazie sia al modello di misurazione puntuale – arrivato a coinvolgere il 95% degli abitanti serviti – sia alle attività di sensibilizzazione al fianco delle Amministrazioni Comunali.

«Oltre a consolidare la crescita della raccolta differenziata in termini quantitativi, il nostro impegno deve ora concentrarsi sul miglioramento della qualità del materiale e del suo effettivo riciclo» prosegue il direttore generale di Silea, Pietro Antonio D’Alema. «La misurazione puntuale, i maggiori controlli nei centri di raccolta, le nuove piattaforme digitali e la costante informazione ai cittadini sono le azioni fondamentali attraverso le quali stiamo puntando a valorizzare al meglio le materie prime seconde».

Dai rifiuti non riciclabili gestiti dal termovalorizzatore sono stati generati 83 milioni di kWh di energia elettrica, ai quali si aggiunge la produzione di 1,7 milioni di metri cubi di biometano derivanti dal trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani, raddoppiata rispetto al 2024.

Sono proseguiti i lavori di espansione delle reti di teleriscaldamento nelle aree di Lecco, Valmadrera e Malgrate, parallelamente alla fornitura di energia termica alle prime utenze già allacciate. I proventi dalla vendita di energia e dalla valorizzazione dei materiali derivanti dalla raccolta differenziata vengono portati in abbattimento dei corrispettivi tariffari, secondo quanto prevede Arera.

Seruso e la filiera del riciclo delle plastiche

Nel perimetro del gruppo, la controllata Seruso ha confermato il proprio ruolo nella selezione e valorizzazione dei materiali, trattando quasi 50.000 tonnellate di rifiuti nel corso del 2025. L’impianto è in grado di riconoscere e separare 16 tipologie di plastiche per polimero e per colore, rappresentando dunque un presidio industriale strategico per il comparto lombardo del settore.

«La filiera del riciclo attraversa una fase complessa caratterizzata da forti pressioni sui mercati, e proprio per questo è necessario continuare a investire in qualità, efficienza e capacità industriale», conclude Francesca Rota. «Il percorso intrapreso da Silea e dalle società del gruppo va in questa direzione: rafforzare gli impianti, migliorare i servizi e accompagnare i territori verso un modello sempre più circolare e sostenibile».