Una splendida giornata di sole, domenica 14 giugno 2026, ha fatto da cornice al tradizionale Raduno Pino Negri ai Piani d’Erna, appuntamento promosso dal CAI Strada Storta con il patrocinio del Comune e in collaborazione con Ragni di Lecco e della Stazione di Lecco del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che ogni anno richiama amici, soci e appassionati della montagna per condividere momenti di fraternità e ricordare figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’alpinismo di Lecco.
Ai Piani d’Erna il ricordo di Pino Negri e Mariolino Conti
Dopo la salita ai Piani d’Erna, i partecipanti si sono ritrovati alla Croce per la Santa Messa celebrata da don Walter Magnoni e accompagnata dalle voci del Coro San Giorgio di Acquate. Un momento intenso e carico di emozione, dedicato alla memoria di Pino Negri e, quest’anno, anche di Mariolino Conti, amico fraterno, compagno di cordata e protagonista di alcune delle pagine più importanti dell’alpinismo italiano. Conti era scomparso il 14 novembre 2023 durante un’escursione nei boschi della frazione sondriese di Mossini, dove viveva. Dopo anni di ricerche il suo corpo senza vita è stato individuato e identificato a maggio 2026.
Il ricordo dei due alpinisti ha attraversato tutta la giornata. Pino Negri e Mariolino Conti sono stati molto più che semplici compagni di scalata: due uomini legati da un’amicizia profonda, vissuta in montagna, nella vita quotidiana e nell’impegno nel Soccorso Alpino. Insieme hanno rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni di alpinisti, lasciando in eredità valori di coraggio, umiltà, solidarietà e passione.
Tra gli anni Settanta e Ottanta hanno scritto pagine memorabili della storia dell’alpinismo, partecipando a numerose prime ascensioni sulle Alpi e nelle montagne di tutto il mondo. Imprese straordinarie che ancora oggi suscitano ammirazione e rispetto.
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Indimenticabile resta la celebre fotografia scattata sulla vetta del Cerro Torre il 13 gennaio 1974, al termine della storica prima salita assoluta della Parete Ovest. In quell’immagine, diventata simbolo di una delle più grandi imprese dell’alpinismo lecchese, compaiono Daniele Chiappa, Pino Negri e Casimiro Ferrari, immortalati nel pieno della bufera da Mariolino Conti. Uno scatto che racconta meglio di qualsiasi parola lo spirito di una generazione di uomini capaci di sfidare i limiti con determinazione, competenza e straordinario spirito di squadra.
La giornata è poi proseguita in località Fonte con il tradizionale pranzo a base di polenta taragna e panini. Tra sorrisi, racconti e ricordi condivisi, il raduno ha confermato ancora una volta il suo significato più autentico: mantenere vivo il legame tra le persone e tramandare la memoria di chi ha contribuito a costruire la grande storia della montagna lecchese.
Per molti dei presenti non è stato soltanto un momento conviviale, ma un’occasione per rendere omaggio a due uomini che continuano a essere un esempio. Due amici inseparabili, due miti dell’alpinismo lecchese, il cui ricordo continua a vivere nei sentieri, nelle pareti e nel cuore di chi ama la montagna.
