Dietro le mura domestiche, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe consumato per lungo tempo un incubo fatto di violenze fisiche, aggressioni verbali e continui soprusi. Una situazione che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di un uomo di origini straniere, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della moglie e della figlia, entrambe conviventi.
L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato di Lecco, che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco.
Lecco: maltratta per anni moglie e figlia, arrestato
Tutto ha avuto origine da un intervento effettuato alcune settimane fa dagli agenti della Squadra Volanti presso l’abitazione della famiglia. I poliziotti erano intervenuti per un litigio scoppiato tra la ragazza e il fratello. In quell’occasione la giovane era stata accompagnata in ospedale, dove i medici le avevano riscontrato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.
Da quell’episodio sono partiti ulteriori accertamenti affidati alla Squadra Mobile. Le indagini hanno consentito di far emergere un quadro ritenuto particolarmente grave: una situazione familiare caratterizzata, secondo gli investigatori, da numerosi episodi di violenza fisica e verbale ai danni della moglie e della figlia, protrattisi nel tempo e aggravatisi negli ultimi mesi.
Gli elementi raccolti hanno portato il Pubblico Ministero titolare dell’inchiesta a chiedere al Giudice per le Indagini Preliminari l’applicazione della misura cautelare in carcere. Richiesta accolta dal G.I.P. del Tribunale di Lecco.
Il provvedimento presenta anche un aspetto destinato a segnare un precedente sul territorio lecchese: per la prima volta è stata infatti riconosciuta la nuova aggravante introdotta dalla Legge 181/2025 per il reato di maltrattamenti. La norma prevede un aumento della pena quando le violenze vengono commesse come atto di odio, discriminazione, prevaricazione oppure come forma di controllo, possesso e dominio nei confronti di una donna, o ancora come limitazione delle libertà individuali della vittima.
L’uomo è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile presso la propria abitazione. Una volta eseguito il provvedimento, è stato arrestato e trasferito nella casa circondariale di Lecco, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.