Sono stati affidati i servizi di architettura e ingegneria afferenti alla progettazione di fattibilità tecnico-economica della Variante alle Lecco-Bergamo. Ieri, lunedì 8 giugno 2026, il commissario straordinario ha in fatti pubblicato la determina che segna il primo fondamentale passo per la realizzazione di un’opera attesa da decenni.
Variante Lecco-Bergamo: affidata la progettazione di fattibilità tecnico-economica
E’ stata infatti approvata la proposta di aggiudicazione dell’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, come emersa in esito alla quarta seduta di gara, in data 1 aprile 2026, secondo quanto si evince dal relativo verbale della Commissione Giudicatrice.
Il costo è di 5.160.911,20, oltre IVA ed oneri di legge, la durata dell’appalto è di 150 giorni, naturali e consecutivi. Quindi, salvo eventuali proroghe, entro cinque mesi dovrà essere redatto il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera.
Ad aggiudicarsi l’appalto è il Raggruppamento Temporaneo di Imprese che ha come mandataria la Pro Iter Progetto Infrastrutture Territorio srl con sede a Milano e del quale fanno parte altre tre imprese: AR/S Archeosistemi società cooperativa di Reggio Emilia, E.T.S. Spa Engineering and Technical Services di Bergamo e la Rina Consulting di Genova.
Come è noto, la variante San Girola, tra Chiuso e Vercurago, è un’opera che è in capo a Simico, la società costituita per la realizzazione delle infrastrutture in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. L’intervento che ha lo scopo di risolvere il nodo dei collegamenti tra la nostra città e il capoluogo orobico – e l’aeroporto di Orio al serio – era stato inserito tra le opere cosiddette “olimpiche”, nonostante sia la progettazione, che sta partendo ora, che poi lo svolgimento dei lavori, sono successivi all’evento a Cinque cerchi. Lo scopo dell’intervento è quello di liberare dal traffico il tratto di strada che attraversa Calolziocorte e Vercurago, fino alla rotatoria di Chiuso.
Una buona notizia, dunque, per il territorio, anche se non mancano le criticità sollevate a più riprese soprattutto dai comitati di cittadini. Due quelli attivi: uno a Chiuso e l’altro a Calolziocorte. Entrambi critici sul progetto scelto da Anas che, a loro dire, presenta più d’una criticità.