Il primo step ufficiale

Boscagli sindaco, emozione e applausi alla proclamazione

La telefonata di Giorgia Meloni e la priorità: "Riapriamo appena possibile il Ponte Vecchio"

Boscagli sindaco, emozione e applausi alla proclamazione

Emozione, non solo da parte del diretto interessato, e applausi per la proclamazione ufficiale di Filippo Boscagli sindaco di Lecco.  Questa mattina, martedì 9 giugno 2026, la breve cerimonia in sala consiliare.

Boscagli sindaco, emozione e applausi alla proclamazione

Dopo il passaggio formale della proclamazione, il neo sindaco ha stretto la mano e abbracciato uno a uno tutti i supporter presenti in sala consiliare, molti dei quali candidati nelle liste che hanno sostenuto quella che lui stesso ha definito “una bella camminata” che è durata per l’intera campagna elettorale e che era cominciata anche prima.

La telefonata di Giorgia Meloni

Nel cortile di Palazzo Bovara, Boscagli ha poi svelato qualche aneddoto della serata di ieri: la grande gioia, l’aver dormito poco (“mi sono svegliato presto stamattina; stiamo iniziando a realizzare quello che sta succedendo e quello che è successo”, ha detto) e anche i complimenti e le congratulazioni ricevute da tanti esponenti nazionali del centrodestra.

E poi la telefonata di Giorgia Meloni: “Ieri sera c’è stata una bellissima chiamata, molto informale. Mi ha fatto i complimenti, abbiamo avuto un rapido scambio di battute, è stato molto bello. Aggiungo che ho ricevuto tantissimi messaggi e chiamate da cittadini comuni che hanno voluto dimostrare vicinanza, come è accaduto in questi mesi di campagna elettorale”.

 

La Giunta e le priorità

Boscagli ha poi parlato del suo primo giorno con la fascia tricolore: “Il programma di oggi è mettere in fila le priorità e gli incontri da fare come sindaco, a partire da quelli con il personale comunale che abbiamo appena incontrato. Bisogna mettere ordine anche in agenda, stabilendo priorità e metodo di lavoro”

E sulla formazione della Giunta ha aggiunto: “L’approccio è lo stesso con cui abbiamo affrontato tutta la campagna elettorale. Abbiamo avviato circa tre mesi fa un dialogo, a partire dal vicesindaco Carlo Piazza, e con tutti gli alleati: un confronto estremamente proficuo sul programma e sulla condivisione. Sappiamo di avere le qualità per una squadra di governo molto forte, quindi non c’è fretta. La fretta è quella di iniziare a lavorare, ma abbiamo tutte le carte in regola per una squadra pronta a governare questa città.”

E ancora: “I nomi? Carlo Piazza. Davvero, non c’è fretta. So che abbiamo numeri, nomi, persone e capacità per fare quello che ci ha chiesto la città nel voto di ieri, in cui il centrodestra ha preso 600 voti in più rispetto al primo turno. È un risultato straordinario, storicamente molto significativo. Questo, insieme alla forte legittimazione popolare, è ciò che ci permette di lavorare come volevamo”.

E sulla prima cosa da fare ha le idee chiare: “L’avevo detto: il Ponte Vecchio. Anche quello è, paradossalmente, un atto amministrativo legato alle regole degli atti amministrativi, quantomeno per l’apertura. Appena sarà possibile  lo faremo. È un tema semplice, ma da affrontare in modo intelligente: è una delle priorità immediate”.