13 giugno 2026 le strade del capoluogo si coloreranno nuovamente di arcobaleno con il ritorno del Lecco Pride, che quest’anno si presenta sotto il motto “Un altro mo(n)do è possibile”.
Un gioco di parole che racchiude il senso della manifestazione: da un lato il “mondo” che si vuole cambiare, dall’altro il “modo” diverso di immaginarlo e costruirlo insieme. “Persone che, nonostante il mondo che ci circonda, continuano a cercare un modo per lottare e costruire qualcosa di nuovo. Vogliamo e possiamo immaginare un mondo diverso. Un mondo migliore”, spiegano gli organizzatori.
LEGGI IL DOCUMENTO POLITICO LECCO PRIDE 2026

“Un altro mo(n)do è possibile”: il 13 giugno torna il Lecco Pride
Come nelle edizioni precedenti, il Lecco Pride vuole essere una risposta forte e chiara contro l’indifferenza e l’esclusione che ancora oggi colpiscono la comunità LGBTQIA+ nella vita quotidiana. Un invito a non distogliere lo sguardo di fronte alle ingiustizie e a non arretrare sui diritti.
Gli organizzatori denunciano infatti un contesto sociale e politico che, a loro avviso, continua a mettere in discussione le famiglie arcobaleno, l’esistenza delle persone trans e non binarie e più in generale le identità queer.
Il programma
Il ritrovo è fissato alle ore 14.30 in via Ghislanzoni, davanti al Polo territoriale del Politecnico di Milano a Lecco. Alle 15.00 si terranno interventi di associazioni e musica dai carri, mentre la partenza del corteo è prevista per le 15.30.
Il percorso attraverserà le principali vie della città, con arrivo in piazza Garibaldi intorno alle 16.45. Qui si svolgeranno interventi dal palco e musica dal vivo.
La piazza ospiterà anche diversi spazi tematici, tra cui aree dedicate alle famiglie e alla salute. Sarà presente il servizio di prevenzione con Bergamo Friendly Test e Arcigay Cives Bergamo, che offriranno anche la possibilità di effettuare test Hiv. Tra gli stand figurano inoltre associazioni come Luca Coscioni e Il Gabbiano.
Il Lecco Pride 2026 si concluderà con il Pride Party alla discoteca Orsa Maggiore di Lecco, a partire dalle 22.30.
Accessibilità e inclusione
Grande attenzione sarà dedicata anche quest’anno all’accessibilità. L’organizzazione ha previsto la presenza di interpreti Lis per la lingua dei segni, spazi di decompressione lungo il percorso e in piazza, percorsi e servizi dedicati alle persone con disabilità e supporti specifici per garantire la piena partecipazione di tutte le persone.
“Vogliamo dimostrare che piccole attenzioni migliorano la vita delle persone e che è necessario superare l’idea di una società pensata solo per chi non ha limitazioni”, sottolineano i volontari.
La manifestazione coinvolgerà cittadini, associazioni, scuole, comunità locali, imprese e istituzioni, con il patrocinio del Politecnico di Milano, del Comune di Lecco e di oltre 15 comuni della provincia.
Un messaggio collettivo
“Sfileremo per la città portando musica, gioia e testimonianze, parole chiare contro la disumanizzazione della società, le guerre e la criminalizzazione delle persone migranti e delle famiglie non conformi”, spiegano gli organizzatori, ribadendo l’intento di difendere libertà, diritti e autodeterminazione.
Il Lecco Pride torna così a essere non solo una parata, ma un momento collettivo di visibilità, rivendicazione e partecipazione.
