strutture zootecniche

Agricoltura di montagna: da Regione 2,5 milioni per malghe e allevamenti zootecnici

La misura prevede contributi a fondo perduto fino al 90% delle spese ammissibili per alcuni soggetti e finanzia interventi che vanno dalla ristrutturazione e nuova costruzione delle malghe all’efficientamento energetico, dalla digitalizzazione al recupero del patrimonio edilizio rurale storico

Agricoltura di montagna: da Regione 2,5 milioni per malghe e allevamenti zootecnici

Agricoltura di montagna: dalla Regione 2,5 milioni per malghe e allevamenti zootecnici. La misura, rivolta agli enti pubblici proprietari di strutture zootecniche nei comuni montani, prevede contributi a fondo perduto fino al 90% delle spese ammissibili per alcuni soggetti e finanzia interventi che vanno dalla ristrutturazione e nuova costruzione delle malghe all’efficientamento energetico, dalla digitalizzazione al recupero del patrimonio edilizio rurale storico.

Agricoltura di montagna: da Regione 2,5 milioni per malghe e allevamenti zootecnici

“Il nuovo bando da 2,5 milioni di euro destinato alla zootecnia di montagna rappresenta un intervento concreto e strategico per sostenere un comparto che è presidio economico, ambientale e sociale delle nostre aree alpine – dichiara il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza, commentando la misura per il finanziamento della costruzione e dell’ammodernamento di malghe e strutture zootecniche nei comuni montani – Parliamo di un investimento che non si limita a sostenere le imprese agricole, ma che rafforza la tenuta dei territori montani, contrastando lo spopolamento e valorizzando chi continua a lavorare in condizioni spesso difficili. Anche il territorio della provincia di Lecco, con la sua forte vocazione alpina, potrà cogliere appieno le opportunità di questo bando”.

“È fondamentale – aggiunge il sottosegretario – che Comuni, Comunità montane e Parchi presentino progetti solidi e condivisi. Investire sulle malghe significa investire sulla qualità del nostro paesaggio, sulla filiera agroalimentare locale e su un modello di sviluppo sostenibile che per la Lombardia è una priorità assoluta”.

Il sottosegretario Piazza conclude sottolineando come sia decisiva la capacità degli enti locali di tradurre le risorse in interventi concreti e realizzabili: “La Regione mette le risorse, ma serve una visione territoriale capace di trasformare queste opportunità in progetti concreti e duraturi. Il Lecchese può e deve essere protagonista di questo percorso”.

In conclusione, il sottosegretario Piazza esprime un ringraziamento all’assessore regionale Alessandro Beduschi per l’impegno e l’attenzione costante verso il comparto agricolo di montagna e le sue specificità.