Nameless Festival day 2

Nameless Festival 2026: pioggia e musica, il Bione esplode ancora di energia

Seconda giornata da decine di migliaia di presenze a Lecco: dj internazionali, nuovi talenti e gran finale tra set attesissimi e pubblico in festa sotto il maltempo.

Nameless Festival 2026: pioggia e musica, il Bione esplode ancora di energia

La pioggia a Lecco è arrivata, ma non ha rovinato la festa. Anzi, come direbbero molti partecipanti, si è finito per “ballare sotto la pioggia”. Dopo il grande successo della giornata inaugurale di sabato, il Nameless Festival ha confermato anche ieri, domenica 31 maggio 2026 la propria forza nella seconda giornata. Il Centro Sportivo del Bione si è nuovamente trasformato nel cuore della musica elettronica internazionale, accogliendo un’affluenza che ha sostanzialmente replicato quella del giorno precedente, con decine di migliaia di persone arrivate a Lecco per vivere un altro giorno intenso all’insegna della musica e dell’intrattenimento.

Nameless Festival 2026: pioggia e musica, il Bione esplode ancora di energia

Fin dalle prime ore del pomeriggio, l’area si è riempita di appassionati di vari generi e curiosi provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni.

Il secondo giorno ha confermato una delle caratteristiche storiche del festival: la capacità di unire artisti di fama internazionale e nuove promesse della scena musicale. Per alcuni artisti emergenti italiani, la domenica ha rappresentato il primo concerto davanti a una platea di queste dimensioni. Tra loro anche Macello, protagonista nel pomeriggio alla Garnier Fructis Arena, che ha dichiarato durante l’esibizione: «Sono felice di essere qui».

Sul Ploom Stage si sono alternati Kiss’n’Fly, Demetra & Bianca, Conrad Taylor, Mesto, Goodboys, Pendulum e HALO. A mezzanotte l’attenzione era tutta per John Summit, uno dei nomi più richiesti della scena house mondiale.

Molti partecipanti avevano dichiarato già nel pomeriggio che la sua esibizione fosse uno dei motivi principali della loro presenza al festival. Tra il pubblico non mancavano gli habitué del Nameless, per i quali l’evento è ormai una tappa fissa. «È il quarto anno che seguo questo festival. È un momento di svago unico», ha raccontato uno dei presenti.

Un altro partecipante ha sottolineato come il valore della manifestazione sia anche la possibilità di scoprire artisti e generi diversi: «Oggi siamo qui soprattutto per la chiusura di John Summit, ma nel frattempo giriamo tra i vari palchi. È sempre bello ascoltare musica diversa».

Il Nameless Tent ha ospitato le performance di Erasmo, Nick Havsen, Jaxx & Vega, Kevu, Manse, Jay Hardway, Sick Individuals, Rudeejay e del duo Dyro x Dannic.

Alla Garnier Fructis Arena si sono esibiti Jasley, Glasond, Hammon, Macello, Lito, Vaz Te, Bello Figo, Diss Gacha, Fuckyourclique e Tony Pitony.

Alla Red Bull Zone × Glitterbox si sono alternati Reebs, Yasmin, Mousse T., Todd Terry, The Shapeshifters e Cinthie.

Al di là dei singoli concerti e dei temporali serali, la pioggia non ha rovinato la festa, rendendola forse ancora più spettacolare. Anche questa seconda giornata ha confermato come il ritorno del festival a Lecco abbia riportato entusiasmo sul territorio. Il Bione è diventato un punto d’incontro tra culture, lingue e passioni diverse, unite dalla musica e dalla voglia di condividere un’esperienza collettiva.

Oggi è previsto il gran finale con Chris Lorenzo, Svdden Death, Brutalismus 3000 (Brugio / Cripta / Emorfik / Explorers Of The Internet), HoneyLuv, Isaac Carter, Liquid Stranger, Luuk van Dijk, Merk & Kremont, MPH, Nic Fanciulli, Nostalgix, Olive F, Qobra, Ray Volpe, Salomè Le Chat, Tony Romera e Zapravka.

Sul fronte italiano: Clara, Sarah Toscano, Bels, Boro, G. Mineiro, Heva, Il Pagante, Lil Jolie, Ludwig e Mated & Ceejay.