verso il ballottaggio

Lecco, scintille social tra Giovani Democratici e Zamperini su un “avvicinamento” al partito di Vannacci

I Giovani Democratici attaccano il consigliere regionale di Fratelli d'Italia dopo le indiscrezioni su un possibile avvicinamento al movimento legato al generale Vannacci. La replica via Instagram: «Sono sempre stato dalla stessa parte, con Giorgia Meloni»

Lecco, scintille social tra Giovani Democratici e Zamperini su un “avvicinamento” al partito di Vannacci

Botta e risposta sui social, in particolare su Instagram, dove si sta giocando una parte significativa della campagna elettorale lecchese. Protagonisti dello scontro sono i Giovani Democratici di Lecco e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini.

A innescare la polemica sono state alcune indiscrezioni giornalistiche secondo cui, dopo il passaggio di due consiglieri regionali al movimento del generale Roberto Vannacci, anche Zamperini potrebbe essere vicino a «Futuro Nazionale».

Lecco, scintille social tra Giovani Democratici e Zamperini su un “avvicinamento” al partito di Vannacci

In una nota, i Giovani Democratici hanno collegato questa ipotesi agli equilibri della coalizione di centrodestra che sostiene il candidato sindaco Filippo  Boscagli.

«L’avvicinamento di Giacomo Zamperini, consigliere regionale in forza a Fratelli d’Italia e già capogruppo consiliare a Lecco per FdI, al nuovo progetto politico del generale Vannacci chiarisce ulteriormente la natura della coalizione che sostiene il candidato sindaco Boscagli», scrivono i giovani dem.

Secondo il movimento giovanile del Partito Democratico, il centrodestra lecchese avrebbe cercato di presentarsi come una proposta «moderata, civica e pragmatica», ma l’eventuale adesione di una figura di primo piano come Zamperini a una formazione politica vicina a Vannacci rappresenterebbe un segnale in direzione opposta.

Nel comunicato viene inoltre sottolineato il ruolo politico del consigliere regionale all’interno del centrodestra locale. «Zamperini è uno dei principali punti di riferimento politici del centrodestra lecchese. È stato lui a indicare Boscagli come proprio successore alla guida del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e successivamente a sostenerlo come candidato sindaco della coalizione».

I Giovani Democratici concludono rivendicando il diritto dei cittadini a conoscere i riferimenti politici e culturali delle forze in campo: «Al ballottaggio non si sceglie soltanto un sindaco. Si sceglie anche un’idea di città: una Lecco aperta, inclusiva ed europea oppure una città che guarda a modelli politici fondati sulla contrapposizione e sulla continua ricerca di nemici».

La replica di Zamperini non si è fatta attendere ed è arrivata direttamente su Instagram. Con toni duri, il consigliere regionale ha smentito le indiscrezioni e respinto le accuse.

«Mamma mia come fate pena… Io, a differenza di molti, sono stato da quando ho 15 anni sempre dalla stessa parte, con Giorgia Meloni. Non vedo perché dovrei cambiare adesso e, se pure lo facessi, prima mi dimetterei da ogni incarico elettivo. State buoni, se potete, tutto il resto è vanità!», ha scritto Zamperini.

Uno scambio che conferma come la campagna elettorale lecchese stia vivendo anche sui social network uno dei suoi terreni di confronto più accesi, tra indiscrezioni politiche, smentite e reciproche accuse.