Politica

Bonaccini in campo per Gattinoni: “La rimonta? Si può fare, come nel 2020”

Il presidente del Pd Stefano Bonaccini al Parco V Alpini: "Questa Amministrazione ha fatto tanto"

Bonaccini in campo per Gattinoni: “La rimonta? Si può fare, come nel 2020”

“Come si può fare a recuperare sei punti? Come avete fatto alle elezioni del 2020”.
Stefano Bonaccini – presidente del Partito Democratico ed europarlamentare – è giunto ieri sera  venerdì 29 maggio 2026 al parco V Alpini di Lecco a sostegno del candidato sindaco del centro sinistra Mauro Gattinoni, ha arringato i presenti con il suo solito piglio ironico.

L’ultimo big prima del ballottaggio

Dunque “Gatto” ha schierato in campo l’ultimo big prima della sfida finale in una serata che ha visto la presenza una nutrita rappresentanza della coalizione di centro sinistra oltre al segretario provinciale Manuel Tropenscovino, al segretario cittadino Fausto Crimella e al consigliere regionale Pd Gian Mario Fragomeli. “Il centro destra ha raccontato alla città che cosa non abbiamo saputo fare e allora noi chiediamo a loro: e voi cosa proponete?” ha chiesto subito Tropenscovino. Poi ha aggiunto: “Il 7 e l’8 giugno ci sarà un appuntamento importante, quello che decide il futuro della città un futuro che possiamo scrivere ancora insieme”.

Gattinoni: “Non possiamo lasciare la città nelle mani del più prepotente”

Quindi la parola è passata ad un agguerrito Gattinoni. “Effettivamente vediamo una contraddizione unica dall’altra parte” l’esordio. “Ci sarebbero mille domande da porre a Boscagli. Per esempio una volta che Regione e Provincia hanno autorizzato il teleriscaldamento come fai a dire “no, non lo faccio” e buttare all’aria 42 milioni di investimenti? E poi queste ronde notturne, sventolate per dei mesi e adesso sembra che siano sufficienti gli educatori di strada cosa che abbiamo sempre sostenuto. Tutto questo quando il Governo Meloni taglia del 65% gli investimenti ai Comuni che riguardano l’integrazione, le scuole e la solidarietà. E’ una contraddizione. Siamo stanchi di quelli che cavalcano i problemi senza proporre una soluzione. Abbiamo capito tutti che l’algoritmo del web premia il rancore, ma basta andare per strada. Non siamo in questo Parco a caso. I condomini di questo villaggio ci avevano scritto che qui c’era un problema di spaccio e di degrado e noi non solo abbiamo sistemato il parco e portato il mercato rionale, ma siamo stati presenti con la politica. E’ vero anche  che tante cose fai tante polemiche sterili sollevi. I prossimi giorni li impegneremo per andare da ciascuno a spiegare che non possiamo permetterci di lasciare in mano la città al più prepotente”.

Bonaccini: “Il ballottaggio è come i supplementari si riparte da zero a zero”

Poi la parola è passata a Stefano Bonaccini. “Mi sembra di capire che qui siete già tutti convinti – ha scherzato – quindi l’unico rischio che corro è di perdere un voto. Prima mi è stato chiesto: sotto di sei punti come si fa a rivincere? Beh, basta fare esattamente come l’ultima volta. Nel 2020 c’era un tempo peggiore, perché pioveva e tirava vento e quello che sembrava impossibile è accaduto. Mi permetto prima di tutto di farvi notare che non avendo preso il 50,1% la partita è ancora totalmente aperta e penso che sia necessario fare con i lecchesi un ragionamento semplice: il ballottaggio è come i tempi supplementari di una partita dove si riparte da zero a zero. Quindi vanno motivati coloro che hanno dato fiducia. Poi c’è bisogno di parlare a tutta Lecco. Questi sono stati anni importanti perché fare tante opere e aprire tanti cantieri ha portato la città a rigenerarsi, a ritrovare competitività e attrattività. Voi a Lecco siete riusciti a mettere in campo misure che da poche altre parti vengono fatte. Ci sono stati 5 anni di buon governo e di unità. Sappiamo che la destra ha un passato, anche recente, in cui si è divisa e adesso non sono così uniti. E state attenti che non succeda che la gente dia fiducia per cambiare senza avere la certezza che quel cambiamento non produca poi un ritorno al passato”.

“Gli uomini di destra sono avversari, non nemici”

“Io non chiamo questi uomini di destra nemici, per me sono avversari – ha aggiunto Bonaccini –  non penso che dicano solo cose sbagliate perché nessuno di noi può dire solo cose sbagliate, ma la destra è espressione di questo Governo e noi in questi anni stiamo peggiorando drammaticamente”.  E poi le conclusioni. “A queste elezioni non c’erano solo due candidati, altrimenti sarebbe finita al primo tempo. E questi candidati e i loro elettori vanno rispettati. Ma chi ha avuto esperienze di governo nel centro sinistra ci rifletta, chi ha esperienze culturali di una certa lega rifletta sul fatto che questa destra ha sostenuto un certo generale Vannacci che ogni giorno dichiara che Mussolini è stato uno statista. La sfida non è più per misurare il tasso di fedeltà ma è per decidere se continuare a governare con Gattinoni, per una Lecco più sicura, più bella, più attrattiva e anche più competitiva o se vogliamo andare verso un’avventura o   vogliamo andare a destra con quei valori e quelle caratteristiche di chi sta portando il nostro Paese verso una crisi economica e sociale drammatica e che poi alla fin fine nel loro dibattito, così uniti non sono. Sono contento che questa sera ci sia qui tutta la coalizione, io appartengo al partito più grande di questo gruppo ma nessuno di noi da solo va da nessuna parte. In questi giorni spendete il vostro tempo a dare alla gente  due o tre spunti su cui riflettere  perché qui si gioca il futuro dei lecchesi”.

 

Nigriello ha donato a Bonaccini la maglia del Lecco

Al termine della serata, Roberto Nigriello, presidente del Consiglio uscente, ha donato a Stefano Bonaccini la maglia del Lecco.