Radici salde

Premana: corso di dialetto alla scuola primaria

Un progetto tra scuola, comunità e valorizzazione del dialetto locale

Premana: corso di dialetto  alla scuola primaria

Si è concluso ieri sera,  giovedì 28 maggio 2026, con la seconda messa in scena dello spettacolo finale il corso di dialetto premanese organizzato presso la scuola primaria di Premana. L’iniziativa è nata sotto la spinta della Pro Loco di Premana, che ha poi collaborato in maniera continuativa con l’istituzione scolastica nel portare avanti il progetto, insieme con alcune insegnanti in pensione e con la Filodrammatica Premanese.

Premana: corso di dialetto alla scuola primaria

Protagonisti indiscussi del corso – oltre ai giovani alunni della primaria – sono stati certamente i “nonni” premanesi, che numerosi si sono messi a disposizione, con grande entusiasmo e impegno, per trasmettere alle giovani generazioni un patrimonio così importante per la storia e l’identità del “paese delle lame” quale è il suo dialetto.

Le lezioni hanno preso il via lo scorso mese di febbraio e, suddivise tra sessioni di “parlato” e sessioni di canto, sono terminate solo pochi giorni fa. Dopo una prima parte “teorica” riservata all’apprendimento di termini ed espressioni tipiche del dialetto premanese, da aprile gli alunni si sono dedicati con impegno alla preparazione di uno spettacolo finale, che è andato in scena nelle serate del 27 e del 28 maggio presso il Cineteatro parrocchiale di San Rocco. La rappresentazione teatrale raccontava l’esperienza della monticazione e della vita sugli alpeggi – una delle essenze della storia di Premana – tra scene di vita quotidiana, proverbi, storie e canti tipici.

Per il presidente della Pro Loco di Premana Antonio Gianola, “una proposta di questo tipo rappresenta un modo per provare a preservare il nostro dialetto, che è una delle ricchezze più grandi della storia, passata e presente, di Premana. Inoltre, iniziative come questa favoriscono l’incontro generazionale e permettono di rafforzare i legami che tengono unita la nostra splendida comunità”.