Emozione per la città e per la provincia di Lecco che oggi, venerdì 29 maggio 2026, sono state protagoniste dei premi ‘Rosa Camuna’ 2026, la più alta onorificenza attribuita dalla Regione Lombardia. Il Consiglio regionale ha ricevuto 220 candidature, valutate dall’Ufficio di Presidenza insieme ai presidenti dei gruppi consiliari secondo quanto previsto dal regolamento. Sono stati assegnati 5 premi ‘Rosa Camuna’ e 10 menzioni, ai quali si aggiungono i riconoscimenti attribuiti dal presidente Fontana: 2 premi speciali, 10 premi tematici e 8 menzioni. Tra questi spiccano i nomi dello storico presidente della Canottieri Lecco, della Croce Verde di Bosisio Parini e dell’associazione Amici di Claudio, attiva per la sicurezza dei bagnanti in Alto Lago.
Orgoglio lecchese ai Rosa Camuna 2026: premiati Cariboni, Croce Verde e Amici di Claudio
“Quella che celebriamo oggi – ha spiegato il presidente Fontana – è la festa di una grande comunità, di chi condivide valori molto precisi, legati alla dedizione al lavoro, alla solidarietà, alla partecipazione civile. È la festa di chi abita la nostra regione e sa affrontare le difficoltà con determinazione. A loro va il nostro ringraziamento per quello che ci consentono di essere. Attraverso l’assegnazione del premio Rosa Camuna abbiamo voluto dare un riconoscimento a quelle persone, alcune celebri altre meno note, che sono accomunate da questi valori”.
“Il premio ‘Rosa Camuna’ – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani – non è solo un riconoscimento al valore di queste persone, ma simbolo di quella Lombardia capace di costruire ogni giorno il proprio futuro con impegno, lavoro, dedizione, saper fare e solidarietà. Grazie a tutte le donne e gli uomini che hanno saputo distinguersi e che saranno valorizzati da questo riconoscimento perché hanno saputo trasformare idee in azioni, senso di responsabilità in esempio, valorizzando la nostra regione non solo in Italia ma anche nel mondo”.
“Per il pluridecennale impegno al servizio dello sport e della comunità lombarda”: questa la motivazione del premio a Cariboni, già detentore del Collare d’Oro del CONI e del titolo di Commendatore della Repubblica.
“Guida autorevole della Società Canottieri Lecco, ha dedicato la propria vita alla crescita del sodalizio, rendendolo un punto di riferimento sportivo, educativo e sociale per il territorio. Ha promosso con passione i valori della partecipazione, del volontariato e della coesione civile, contribuendo alla formazione di generazioni di atleti e cittadini. Esempio di responsabilità e spirito civico, incarna i più alti valori dello sport e del servizio alla collettività!”.
“Per l’encomiabile impegno e la costante dedizione al servizio della comunità.” questa la toccante motivazione alla base del riconoscimento alla Croce Verde di Bosisio, nata nel 1970 e oggi punto di riferimento nella Brianza lecchese per il soccorso sanitario, il trasporto assistito, la formazione e la protezione civile. Da sempre punto di riferimento sul territorio, si distingue per lo spirito di solidarietà, l’altruismo e la professionalità con cui volontari e operatori prestano
soccorso, assicurando assistenza e tutela alla cittadinanza, anche nelle situazioni più difficili ed emergenziali. Con generosità e senso del dovere, rappresenta un esempio autentico di servizio civile, contribuendo in modo significativo alla promozione dei valori della collaborazione, della responsabilità e della coesione sociale. Grazie all’Associazione e a tutti i suoi volontari!”.
Ecco invece la motivazione del premio agli Amici di Claudio: “Per aver trasformato il dolore in sostegno concreto a favore della comunità, promuovendo la cultura della sicurezza e della tutela della vita. Attraverso il progetto ‘Acque Sicure’, ha contribuito in modo determinante a rendere più protette le rive del Lago di Como, diffondendo valori di solidarietà, responsabilità e servizio. Un costante e virtuoso esempio di volontariato che ha rafforzato la prevenzione e la vigilanza, contribuendo in modo significativo alla salvaguardia delle persone e alla sicurezza del territorio. Esempio civico e testimonianza autentica di come la memoria possa diventare azione al servizio degli altri!”.