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Lecco abbraccia il nuovo oratorio: una serata di gusto, memoria e solidarietà per il San Luigi

Oltre 160 persone alla cena benefica con gli chef stellati Enrico Derflingher, Gianni Tarabini, Giorgio Servetto, Marco Marras e il maestro Iginio Massari. Dal prevosto Bortolo Uberti all’ex senatore Antonio Rusconi, un coro unanime: “Questo luogo è un grande progetto educativo per tutta la città”

Lecco abbraccia il nuovo oratorio: una serata di gusto, memoria e solidarietà per il San Luigi

Dopo il partecipatissimo evento del 21 maggio con l’inaugurazione di due mostre fotografiche – dedicate ai giovani del territorio e alla storia della solidarietà locale – accompagnata dalle note degli studenti del Liceo Musicale, il calendario degli appuntamenti per l’inaugurazione del nuovo oratorio San Luigi di Lecco è proseguito ieri sera, martedì 26 maggio 2026, con un’altra iniziativa di grande richiamo.

La nuova struttura ha infatti ospitato “Sapori di comunità”, una cena di beneficenza dove l’alta cucina internazionale si è messa al servizio del nuovo oratorio. A guidare la serata è stato lo chef Enrico Derflingher, ambasciatore della cucina italiana nel mondo, affiancato dagli chef bistellati Gianni Tarabini e Giorgio Servetto, oltre allo chef stellato Marco Marras.

Il gran finale è stato firmato dal re della pasticceria internazionale, il maestro Iginio Massari, che ha impreziosito una serata capace di unire gusto, solidarietà e comunità.

Lecco abbraccia il nuovo oratorio: una serata di gusto, memoria e solidarietà per il San Luigi

L’evento è stato realizzato nell’ambito del progetto “Trame di comunità”, promosso dalla Parrocchia di San Nicolò all’interno del percorso “Una piazza di comunità per saldare esperienze, culture, pratiche, generazioni”, sostenuto dal bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo.

Oltre 160 i presenti alla cena benefica. Tra gli ospiti istituzionali anche il prefetto Paolo Ponta, la presidente della Provincia Alessandra Hofmann, il sindaco uscente Mauro Gattinoni e il candidato al prossimo ballottaggio Filippo Boscagli. Non sono mancati il sottosegretario regionale Mauro Piazza e i consiglieri regionali Gian Mario Fragomeli e Giacomo Zamperini.

Tanti anche i lecchesi presenti, desiderosi di deliziarsi il palato ma soprattutto consapevoli che quel gesto rappresentava un concreto sostegno a una grande realtà educativa e sociale come il nuovo oratorio San Luigi.

A sottolineare il significato della serata è stato anche il prevosto di Lecco Bortolo Uberti: “Nella splendida cornice di questo nuovo oratorio, che ha finalmente aperto le sue porte alla città, la serata è stata un momento di convivialità e di amicizia, ma anche un’occasione per ringraziare quanti, con il loro contributo, hanno aiutato a realizzare questo sogno lecchese. Questa sera è dunque una serata di amicizia, pensata per gustare la bellezza, la bontà del cibo e la qualità dei prodotti del nostro territorio, ma soprattutto un’occasione per dire grazie e per rinnovare l’invito a sostenere questo importante progetto. È stata inoltre un’opportunità per invitare tutti a continuare a sostenere il progetto, perché i lavori da ultimare sono ancora molti: in particolare, sarà necessario intervenire sulle aree esterne e sul campo di calcio”.

Tra i presenti anche l’architetto Giorgio Melesi, che ha curato il progetto del nuovo oratorio: “La costruzione si basa su un’idea precisa: quella di un grande abbraccio. Due braccia che si aprono e lasciano entrare la città al loro interno. Oggi sperimentiamo concretamente questa apertura dell’edificio, finalmente vissuto e attraversato dalle persone. L’opera trova il suo compimento proprio nel momento in cui le persone hanno la possibilità di muoversi liberamente e vivere insieme questo spazio”.

Non è voluto mancare all’appuntamento nemmeno l’ex senatore Antonio Rusconi: “Questo è l’oratorio dove è nato il gruppo Confronto, insieme a don Franco Carnevali. Noi eravamo studenti del liceo con don Enzo Barbante e qui, grazie a don Franco, prese vita il gruppo Confronto: la mia prima esperienza politica. Per questo ci ho lasciato un pezzo di cuore. Per me è un luogo molto importante, una grande scelta educativa”.

Mario Stojanovic