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Lecco al ballottaggio: Gattinoni e Boscagli si sfidano il 7 e 8 giugno 2026. I COMMENTI A CALDO

La situazione richiama da vicino quanto accaduto nel 2020, quando la corsa per Palazzo Bovara si era decisa solo al ballottaggio dopo un primo turno molto frammentato. In quell’occasione, lo scontro finale si era chiuso con un margine estremamente ridotto e aveva confermato la forte polarizzazione politica della città

Lecco al ballottaggio: Gattinoni e Boscagli si sfidano il 7 e 8 giugno 2026. I COMMENTI A CALDO

I cittadini lecchesi saranno nuovamente chiamati alle urne il 7 e 8 giugno 2026 per il turno di ballottaggio che deciderà il prossimo sindaco della città. Nessun candidato, infatti, ha raggiunto la maggioranza assoluta al primo turno, rendendo necessaria la sfida finale tra i due contendenti principali.

Lecco al ballottaggio: Gattinoni e Boscagli si sfidano il 7 e 8 giugno 2026

La situazione richiama da vicino quanto accaduto nel 2020, quando la corsa per Palazzo Bovara si era decisa solo al ballottaggio dopo un primo turno molto frammentato. In quell’occasione, lo scontro finale si era chiuso con un margine estremamente ridotto e aveva confermato la forte polarizzazione politica della città, elemento che torna anche in questa tornata elettorale.

Il primo turno ha definito con chiarezza i rapporti di forza sebbene i risultati precisi siano ancora in fase di definizione. Il candidato del centrodestra Filippo Boscagli ha ottenuto 10.559 voti pari al 48,37%, mentre il sindaco uscente e candidato del centrosinistra Mauro Gattinoni ha raccolto 9.364 voti (42,89%), restando comunque agganciato alla sfida per il ballottaggio.

Più distaccati gli altri candidati: Mauro Fumagalli ha ottenuto 1.108 voti (5,21%), seguito da Francesca Losi con 419 (1,92%) e Giovanni Colombo con 381 (1,75%). Losi e Colombo non entreranno  in Consiglio.

A contendersi la guida di Lecco saranno quindi Mauro Gattinoni, espressione del centrosinistra, e Filippo Boscagli per il centrodestra. Anche questa volta la sfida appare concentrata sui due principali poli politici cittadini, in un confronto che si preannuncia serrato e decisivo.

Le dichiarazioni del centrosinistra

“La città si è espressa con un rischio di una spallata che non è arrivata, noi abbiamo retto bene anche rispetto al 2020  – ha dichiarato il sindaco uscente Mauro Gattinoni –  Il dato vero è che abbiamo di fronte il 40 per cento dei lecchesi che ancora non si è espresso e aspetta una risposta concreta. Abbiamo un grande lavoro da fare con i nostri candidati che in due settimane sono pronti a fare del loro meglio. Queste due settimane saranno decisive e la fiducia dei lecchesi la riconquisteremo tra il 7 e l’8 giugno. Chiaramente l’area di gioco con le forze in campo era noto, il tema dell’astensionismo deve far riflettere tutti, ma ce la si gioca a testa alta. Non commento il risultato degli altri ma il nostro che migliora rispetto al 2020. Un lavoro difficile che ha imposto scelte non popolari ma in cui il beneficio si vede e si vedrà in futuro. La squadra si conferma compatta, il Pd ha fatto un buon balzo in avanti, si riparte da qui e si va avanti. La storia insegna, dobbiamo lavorare pancia a terra forti delle nostre convinzioni. Su queste linee siamo compatti e i lecchesi avranno di fronte la loro alternativa”.

Elezioni Lecco 2026 - Mauro Gattinoni
Mauro Gattinoni al centro

“Siamo ancora in attesa dei risultati finali, ma pare che Ambientalmente si attesti intorno al 4%. Un risultato positivo, considerato che – a giudicare dai temi sollevati in campagna – sembrava potesse fermarsi allo 0%. Certamente la campagna, polarizzata su alcuni temi che hanno fatto leva anche sulle emozioni dell’elettorato, ci ha penalizzati; ne prendiamo atto e lo rispettiamo. Restiamo comunque fiduciosi in vista del ballottaggio, convinti che Mauro Gattinoni possa essere Sindaco di Lecco per un secondo mandato”: questo quanto dichiarato da Renata Zuffi, assessore uscente di Ambientalmente.

Giacomo Galli presidente di Fattore Lecco: “Per due mesi di campagna elettorale i nostri avversari non hanno portato contenuti, ma hanno puntato alla pancia dei lecchesi, concentrandosi su traffico e parcheggi, ed erano convinti di stravincere. Ma i lecchesi non si fanno incantare da facili slogan, e il voto lo ha dimostrato. Ora, come sei anni fa, dobbiamo continuare a parlare con i nostri concittadini, soprattutto con chi non è andato a votare, per raccontare la nostra idea di città: una città a misura di lecchese, di ogni età e situazione di vita. Noi siamo per una Lecco che accoglie, unisce, sostiene e protegge. Noi siamo per le persone, tutte. Noi abbiamo lavorato sei anni al fianco di Mauro Gattinoni e sappiamo che è il miglior sindaco che la nostra città possa avere, e chi ha seguito i molti confronti pubblici tra candidati lo sa benissimo”.

“Il dato emerso dal confronto elettorale, per quanto riguarda Alleanza Verdi Sinistra, è che continua il trend di crescita sia in termini percentuali sia in numeri assoluti. Credo che il risultato elettorale dimostri che c’è una grossa fetta di persone — circa il 40% dei lecchesi — che ha deciso di non recarsi alle urne. Questa parte di elettorato va certamente coinvolta.  – ha sottolineato l’assessore uscente di Avs Emanuele Manzoni – In vista del ballottaggio, credo sia importante trovare una condivisione valoriale con l’elettorato progressista della città, di fronte al rischio di cedere l’amministrazione a forze politiche come Lega e Fratelli d’Italia, che esprimono contenuti e proposte politiche su temi come la convivenza religiosa non compatibili con il DNA della nostra città. Magari il candidato Boscagli non rappresenta direttamente questo tipo di visione, ma alcuni componenti della sua lista sì. Nel centrosinistra, invece, esiste una convergenza sui valori e sui contenuti”.

“Innanzitutto attendiamo il dato definitivo, che include anche quello delle preferenze. – spiega la vicesindaco uscente del Pd Simona Piazza –  Come Partito Democratico siamo soddisfatti perché abbiamo una buona tenuta in termini percentuali; se non erro siamo il maggiore partito in città. Siamo soddisfatti anche del risultato della coalizione e adesso andiamo dritti al ballottaggio: da domani inizieremo a lavorare con l’obiettivo del 7 e dell’8 giugno.”

“In queste due settimane bisogna coinvolgere quella parte di città che al primo turno è rimasta a casa – dichiara Manuel Tropenscovino, segretario provinciale del Pd –  La crescita del PD è un segnale importante, ma adesso conta il ballottaggio e conta soprattutto la direzione che vogliamo dare a Lecco nei prossimi anni. La visione portata avanti con Mauro Gattinoni ha molti punti di contatto con sensibilità diverse che si sono presentate a queste elezioni. È su questi valori comuni che vogliamo confrontarci e costruire un dialogo con chi immagina una Lecco moderna, inclusiva ed europea. Questa è anche la differenza più evidente rispetto a una coalizione che, pur stando insieme, ha fatto campagna quasi esclusivamente sui problemi, senza offrire una vera idea condivisa di città e senza proporre una prospettiva concreta per il futuro di Lecco e di chi la vive ogni giorno.”

I commenti del centrodestra

Nei primi commenti post-voto, Filippo Boscagli ha definito l’accesso al ballottaggio un risultato “straordinario”, frutto – a suo dire – di una campagna elettorale capillare condotta tra quartieri, rioni e numerosi incontri diretti con i cittadini. Il candidato del centrodestra ha sottolineato come la città stia esprimendo una forte domanda di cambiamento e come il suo schieramento rappresenti un’alternativa credibile per il futuro amministrativo di Lecco.

Filippo Boscagli

“Non c’è niente da festeggiare, continuiamo a lavorare”, ha dichiarato, spiegando che la campagna proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori appuntamenti sul territorio e nuovi momenti di confronto con la cittadinanza. Dal suo punto di vista, inoltre, l’ipotesi di una vittoria al primo turno del centrosinistra sarebbe stata poco realistica, sostenendo che il risultato elettorale rifletta in modo più fedele il sentimento reale della città rispetto alle previsioni della vigilia.

Entusiasta il sottosegretario regionale della Lega, Mauro Piazza, che ha dichiarato: “Enorme soddisfazione come Lega per il lavoro di squadra. Siamo sopra il dato delle europee nonostante le liste pseudo Lega che ci hanno portato via qualche voto. Determinanti come sempre in questo slancio della candidatura Boscagli, partendo dal passo indietro di Carlo che ha permesso di partire rapidamente ed è stato premiato da una valanga di preferenze. Da qui in poi determinanti anche per il ballottaggio che crediamo debba rivolgersi a quel 57% di città che ha bocciato sonoramente l’amministrazione Gattinoni con un appello al voto chiaro che non passi da formazioni politiche ma direttamente dagli elettori. Gattinoni aveva detto che avrebbe vinto al primo turno, invece perderà al ballottaggio. Bene la Lega anche in Valsassina con la vittoria di Dino Pomi a Parlasco contro una candidatura di Fratelli d’Italia che segna ancora una volta come i territori siano capaci di riconoscere proposte autentiche e serie, sanzionando giochetti di potere… ora si va verso un rinnovo della comunità montana con senso di chiarezza e freschezza”.

Roberto Gagliardi, Segretario Provinciale di Forza Italia,  ha espresso soddisfazione per il risultato del primo turno a Lecco e ha  ringraziato  i 32 candidati della lista, con un riconoscimento particolare alla capolista Virginia Tentori e al consigliere uscente Gianni Caravia. “Abbiamo ottenuto un risultato importante – afferma – riportando dopo dieci anni il simbolo di Forza Italia sulla scheda elettorale, segno di radicamento e identità.” Secondo Gagliardi, il voto dimostra la forza dell’area moderata e del Partito Popolare Europeo in città, anche considerando l’elettorato della lista civica “Filippo Boscagli Sindaco”, parte del mondo liberale e cristiano. In vista del ballottaggio, l’appello è alla partecipazione: “È il momento di decidere il futuro di Lecco. Serve uno scatto d’orgoglio: basta immobilismo e paura. Forza Italia e il centrodestra rappresentano l’alternativa per una città più sicura e dinamica. Andiamo a votare per cambiare Lecco” .

“C’è grande soddisfazione per il risultato ottenuto. Sono diventata segretaria di Forza Italia tre mesi fa e, in questo arco temporale, abbiamo fatto un grande lavoro che ha davvero premiato. Adesso passiamo alla fase due della campagna elettorale per portare a casa, con il sindaco Boscagli, un buon successo – ha rilanciato la segretaria cittadina azzurra Virginia Tentori –  Abbiamo fatto una campagna finalizzata a far capire ai lecchesi che Forza Italia esiste in città e ora ci concentreremo per far comprendere ai nostri elettori che Boscagli rappresenta una forza moderata, capace di dialogare e di portare a casa risultati concreti per i prossimi anni.”

“Siamo carichi di energia e pronti ad affrontare con determinazione il turno di ballottaggio, per continuare a proporre idee concrete e risposte chiare ai bisogni dei cittadini”, hanno dichiarato il presidente provinciale di FdI Alessandro Negri e il commissario cittadino Dario Pesenti.

 “I risultati delle urne confermano la volontà di cambiamento espressa dai cittadini di Lecco. Pur non essendo definitivi, i dati indicano un significativo vantaggio per la coalizione di centrodestra rispetto al sindaco uscente – ha aggiunto   l’eurodeputato di Fdi Pietro Fiocchi – Un grande risultato che premia il lavoro costante e l’impegno del nostro candidato Filippo Boscagli e di tutta la squadra di candidati consiglieri di FdI. Fratelli d’Italia ha messo in campo competenza e visione, raccogliendo un grande consenso, frutto di anni di lavoro sul territorio e di una campagna elettorale intensa, fatta di costante dialogo con i cittadini e di proposte concrete per una rinascita della città”.

“La città ha mandato un segnale chiaro, che è quello del cambiamento. C’è bisogno di cambiamento. Da questo risultato si parte: a testa bassa si lavorerà nelle prossime due settimane per convincere i cittadini che la nostra è la proposta più credibile e di prospettiva per la nostra città”: queste le parole di Emilio Minuzzo, consigliere comunale uscente in forza a FdI.

“Non posso che essere estremamente soddisfatta del risultato della lista civica, che è stato proprio quello che ci aspettavamo, frutto del grande lavoro fatto – ha detto Lorella Cesana, capolista della lista civica per Boscagli – Mi sembra indubbio che il risultato complessivo dimostri che Gattinoni, dopo sei anni, non ha convinto, mentre la proposta della coalizione di centrodestra è stata apprezzata. Questo dipende dal fatto che si tratta di una proposta strutturata, concreta e basata su un dialogo durato settimane con persone, famiglie e associazioni. Attendiamo gli esiti definitivi, ma è comunque certo che Lecco ha trovato una valida alternativa in Filippo Boscagli, che potrà essere il nuovo sindaco”

Gli esclusi dal ballottaggio

“Il mio obiettivo era duplice: sia il target minimo di 400 voti, che mi pare essere alla mia portata (al momento lo scrutinio non è ancora completato), sia aver rappresentato degnamente la Questione Settentrionale, e lo abbiamo raggiunto. Sono grata ai miei elettori che mi hanno dato fiducia. Mai come in questo caso i voti non si contano, ma si pesano. I miei voti possono risultare determinanti al ballottaggio” ha dichiarato a caldo Francesca Losi.

Deluso Mauro Fumagalli: “Francamente pensavo a qualcosa di più, però è comunque un risultato positivo, tenendo conto del grande astensionismo che si è verificato questa volta. Sull’astensionismo mi sarei aspettato un risultato migliore. Questo significa che ormai l’ubriacatura del referendum, che ha riportato apparentemente al voto molta gente, è passata ed è peggiorata. Non è una bella cosa: sono convinto che il primo modo perché le città siano amministrate bene sia che la gente partecipi al voto. Gli elettori ci hanno assegnato questo posto: lo eserciteremo fino in fondo, al meglio, nel Consiglio comunale, sulla base dei seggi che la nostra lista prenderà e delle persone al nostro fianco. Ci sarà un ballottaggio, ma per ora è una questione che riguarda i due che sono arrivati primi e secondi. Teoricamente abbiamo un ruolo da giocare, ma ripeto, non dipende da noi poterlo giocare. Si deve giocare dentro le regole della politica, non regole di simpatia o antipatia. La legge prevede dei meccanismi e dentro quei meccanismi si può ragionare”.

“Il nostro partito è nato un anno fa e questa è stata l’occasione per farci conoscere – ha sottolineato Lorenzo Bodega, Patto per il Nord  –  Ci aspettavamo sicuramente un risultato migliore. Le forze in campo non erano proporzionate, sia in termini numerici e di risorse umane che economiche. Non siamo riusciti a fare più di tanto, ma Giovanni Colombo si è comportato molto bene: è una persona che ha dimostrato serietà e capacità e mi dispiace che abbia potuto ottenere solo questo piccolo risultato. Non dirò chi appoggeremo: non daremo alcuna indicazione di voto al ballottaggio. Tra l’altro, la nostra percentuale è stata talmente irrisoria che non penso possa influire sulla vittoria di uno o dell’altro candidato”.

Si vota tra due settimane

La fase successiva della campagna elettorale si concentrerà quindi sul ballottaggio, che sarà decisivo per la guida della città nei prossimi anni. La città si prepara ora a due settimane di campagna elettorale intensa, con incontri e iniziative sul territorio che accompagneranno i cittadini fino al voto del ballottaggio. Saranno proprio queste ultime giornate a determinare chi guiderà Lecco nei prossimi anni, in una sfida che si annuncia ancora una volta molto equilibrata e aperta fino all’ultimo voto.