LECCO VERSO IL VOTO

Lecco in piazza per Schlein e Gattinoni: “Uniti per vincere qui e cambiare l’Italia”

La segretaria del Pd accolta in una Cermenati gremita: lavoro, Europa e appello finale al voto nella chiusura della campagna elettorale

Lecco in piazza per Schlein e Gattinoni: “Uniti per vincere qui e cambiare l’Italia”

“Mauro ha sempre messo il noi davanti all’io e così dobbiamo andare avanti: insieme, uniti. Perché non commetteremo mai più l’errore di dividerci. Prima vinciamo qui a Lecco e poi, uniti, vinceremo le prossime Politiche”. Questa la ferma convinzione di Elly Schlein, giunta oggi, giovedì 21 maggio 2026, a Lecco per sostenere la campagna elettorale di Mauro Gattinoni, ormai alle battute finali. Accolta da una gremita piazza Cermenati, la segretaria del Partito Democratico, reduce da un incontro allo stabilimento Electrolux di Solaro con i lavoratori coinvolti nella vertenza aperta dopo l’annuncio di circa 1.700 esuberi in Italia da parte del gruppo svedese, ha parlato a lungo proprio di lavoro. “Perché voi oggi, che siete qui, dovete ricordarvi che siete quelli che vogliono dare sostanza alla nostra Costituzione antifascista, una Costituzione che dice che la nostra Repubblica è fondata sul lavoro. Ma il lavoro deve essere dignitoso”.

Lecco in piazza per Schlein e Gattinoni: “Uniti per vincere qui e cambiare l’Italia”

In piazza, oltre ai candidati nelle liste del Partito Democratico e ai dirigenti locali, erano presenti anche numerosi esponenti del partito a tutti i livelli: dal segretario cittadino Fausto Crimella, al consigliere regionale Gian Mario Fragomeli, fino al segretario regionale del movimento giovanile dem Pietro Radaelli e alla segretaria regionale Silvia Roggiani. Presenti anche Pierfrancesco Majorino e la capogruppo del Partito Democratico alla Camera Chiara Braga, a testimonianza della forte mobilitazione del partito sul territorio e non solo. Sul palco anche Riccardo Mariani, candidato sindaco a Mandello.

Prima dell’ovazione che ha accolto la segretaria dem, sul palco allestito in piazza Cermenati ha preso la parola il segretario provinciale Manuel Tropenscovino. “Questa piazza piena è già una vittoria – ha esordito – sottolineando come qualcuno abbia recentemente fatto una correlazione tra Lecco e Palermo («Ricordate Johnny Stecchino?»), riferendosi ai problemi legati al traffico. In queste settimane abbiamo sentito di tutto: tanti problemi evidenziati, ma poche proposte concrete. Per noi temi fondamentali come viabilità e infrastrutture vanno affrontati insieme, con serietà e visione. Abbiamo portato a casa milioni di euro di investimenti: oltre 100 milioni in opere pubbliche, lungolago, asili e servizi per i più piccoli. Abbiamo dato anche una risposta diversa sul tema della sicurezza, cercando di restituire dignità a quartieri come la Piccola e il Bione, con interventi concreti ma anche sociali e culturali. Ci sono stati limiti, e non nascondiamo i problemi sotto il tappeto. Ma ci presentiamo con la forza dei fatti e con la consapevolezza di ciò che non ha funzionato. Guardiamo avanti con proposte serie su temi fondamentali come casa, lavoro, sport e, ovviamente, viabilità e infrastrutture. Le risposte noi le cerchiamo qui, sul territorio. Bisogna scegliere tra due mondi diversi: tra chi ha dovuto prendere il treno, sempre che fosse in orario, per andare a Roma a farsi indicare un candidato, e noi che amministriamo questa città da 15 anni, conoscendone problemi, bisogni e potenzialità”.

Energico, fiducioso ed entusiasta il candidato sindaco Mauro Gattinoni, che ha definito Elly Schlein una “portafortuna”, visto che era già stata a Lecco in occasione della campagna elettorale del 2020. Il primo cittadino uscente ha rivendicato con forza i risultati ottenuti in questi anni al timone della città: “Abbiamo preso Lecco nel periodo del Covid e l’abbiamo resa più bella e desiderabile. Ci hanno creduto in molti e sono stati tanti a sostenerci, per la verità all’inizio in  31 (i voti voti che al ballottaggio del 2020 hanno decretato la vittoria del centrosinistra ndr). Abbiamo fatto un grande lavoro sul territorio e vogliamo continuare così, perché il problema non è solo il parcheggio sotto casa: c’è molto di più. La comunità è più grande del Comune: gli anziani devono sentire la nostra attenzione, così come i giovani. Noi sindaci rimaniamo sbalorditi dal fatto che il Governo non investa abbastanza in mezzi pubblici, scuola, transizione energetica e sanità. Ma noi desideriamo un rapporto stretto con chi rappresenta le nostre comunità a livello regionale, nazionale ed europeo. E parlando di Europa penso ai 102 milioni di euro di investimenti, finanziati per il 60% dall’Unione Europea. Lecco è agganciata all’Europa con fiducia e visione. Elly Schlein ci ha portato coraggio nel 2020. Oggi sento un’emozione forte nelle strade: quella della gente che vuole che continuiamo su questa strada”.

È stata poi la volta della protagonista della giornata, Elly Schlein: “Ci tenevo a venire: dopo sei anni è una bella emozione tornare qui a sostenerti, Mauro, per il lavoro splendido che avete fatto con la tua amministrazione. Lecco è una città aperta, che guarda al futuro, di scambi, culture e incontro. È una città che guarda all’Europa, come diceva Mauro, ma non si ferma neanche lì. Avete trasformato questa città e lo si vede: nella riqualificazione delle scuole, nel nuovo nido, nei progetti di rigenerazione urbana, nei lavori lungo il lungolago. Ma avete fatto anche cose preziose che devono diventare un modello nazionale: basti pensare ai bus gratuiti per gli studenti. Mi ha fatto molto piacere sapere che avete fatto partire anche una comunità energetica, ancora troppo poco diffusa perché piena di ostacoli”.

Da Lecco lo sguardo si è poi alzato prima alla vicenda Electrolux: “Chiediamo alla Presidente del Consiglio di portare la trattativa a Palazzo Chigi, perché quei lavoratori non stanno difendendo solo il proprio posto di lavoro e il futuro delle loro famiglie: stanno difendendo il futuro industriale del Paese”. E poi alla situazione internazionale e in particolare a quanto accaduto in Israele: “Chiediamo al governo italiano di togliere il veto che impedisce all’Unione Europea di sospendere l’accordo UE-Israele per le palesi violazioni dei diritti fondamentali dei palestinesi. In questi giorni abbiamo visto anche attivisti umanitari cercare di sopperire alle mancanze dei governi europei. Nonostante una fragile tregua, a Gaza si continua a morire: non soltanto per i crimini di Netanyahu, ma anche per fame e mancanza di medicine. È dovere del diritto internazionale dei governi europei e della Commissione Europea sbloccare tutti gli aiuti umanitari indispensabili ai palestinesi di Gaza. Non ci può essere una pace giusta senza il pieno riconoscimento di uno Stato di Palestina accanto a quello di Israele: la soluzione dei due popoli e due Stati”.

Infine, un rinnovato appello al voto: “Quando mi chiedono quali siano le ragioni che vi tengono insieme, io rispondo guardando questa piazza. Ma non sono io a fare la differenza: siete voi che vivete ogni giorno questa città, che ne conoscete paure, speranze, problemi e potenzialità. Per questo vi chiedo, in queste ultime ore di campagna elettorale, di aiutarci. Di aiutare Mauro ad arrivare dove da soli non arriviamo. La partecipazione popolare ci ha già consentito di fermare una pessima riforma che non migliorava la giustizia. Siete stati voi: avete difeso la Costituzione. Perché siete il volto più credibile del cambiamento che avete costruito a Lecco e che vogliamo costruire in Italia”.