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Lecco, arriva il canone concordato: affitti più bassi del 18% per famiglie e lavoratori

Sindacati, proprietari e Comune firmano l’intesa: “Risposta concreta all’emergenza casa e ai giovani che vogliono restare sul territorio”

Lecco, arriva il canone concordato: affitti più bassi del 18% per famiglie e lavoratori

Affitti più accessibili, regole più chiare e incentivi fiscali per i proprietari. A Lecco prende forma un nuovo accordo sul canone concordato che punta a dare una risposta concreta all’emergenza abitativa che colpisce famiglie, lavoratori e giovani. L’intesa è stata sottoscritta da SICET CISL, SUNIA CGIL, ASPPI, UNIAT e ALPE insieme agli assessorati comunali al Bilancio e alle Politiche abitative, durante la conferenza stampa ospitata nella sede CISL di Lecco.

Lecco, arriva il canone concordato: affitti più bassi del 18% per famiglie e lavoratori

L’obiettivo è chiaro: calmierare i prezzi degli affitti in una città dove trovare casa è diventato sempre più difficile, soprattutto per chi ha redditi medi o bassi.

“Solo 22 famiglie su 166 che hanno fatto domanda per le case popolari hanno trovato risposta”, ha sottolineato Danilo Taino, segretario generale SICET CISL Monza Brianza Lecco. “Questo accordo riapre la possibilità per tante persone di trovare una casa a prezzi accessibili”.

Secondo quanto stabilito, i canoni concordati saranno mediamente inferiori del 18% rispetto ai valori attuali del mercato lecchese. In cambio, i proprietari potranno beneficiare di agevolazioni fiscali, tra cui la riduzione dell’IMU e la cedolare secca agevolata al 10%.

La città è stata suddivisa in tre zone omogenee, con fasce di prezzo minime e massime. A determinare il canone saranno parametri precisi: stato dell’immobile, presenza di impianti funzionanti, doppi vetri, porte blindate e vicinanza ai servizi essenziali.

Tra le novità anche una regolamentazione più dettagliata dei contratti di locazione parziale e delle camere per studenti universitari, formule sempre più diffuse ma finora prive di criteri condivisi.

Andrea Massironi, che ha curato la stesura dell’accordo per SICET CISL, ha evidenziato il valore del metodo adottato: “Mettere attorno allo stesso tavolo inquilini, proprietari e istituzioni è il modo migliore per trovare soluzioni equilibrate e sostenibili per tutti”.

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Gli assessori Emanuele Manzoni e Roberto Pietrobelli hanno definito la firma “una bella giornata per il territorio lecchese e per il diritto alla casa”.

“L’obiettivo è permettere a più persone di accedere a un’abitazione a prezzi calmierati, garantendo allo stesso tempo tutele economiche ai proprietari”, hanno spiegato, ricordando anche il piano per il recupero degli immobili sfitti e la prospettiva di realizzare fino a 500 appartamenti di riserva sociale in città.

Al centro del dibattito anche il tema delle nuove generazioni e della tenuta sociale del territorio. Annalisa Caron, segretaria CISL Monza Brianza Lecco, ha lanciato un monito: “Se vogliamo dare futuro ai giovani dobbiamo garantire sia lavoro dignitoso sia case accessibili”.

E sul rischio di città svuotate dai residenti a favore degli affitti turistici ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di una comunità stabile, non di una città mordi e fuggi”.