Una riflessione ampia sul disagio psicologico, sulle fragilità spesso invisibili e sulle forme di dipendenza che possono limitare libertà e autodeterminazione delle donne. È il tema affrontato venerdì 8 maggio 2026 nella sala conferenze di Palazzo delle Paure durante l’incontro promosso da Appello per Lecco.
Fragilità psicologica e dipendenze: pubblico numeroso alla conferenza a Palazzo delle Paure
La serata si è aperta con il saluto del presidente dell’associazione Rinaldo Zanini ed è stata coordinata e moderata da Maria Luisa Reatti, che ha guidato il confronto tra le relatrici e il pubblico presente.
Al centro dell’incontro il tema del dolore psicologico e delle forme di dipendenza economica e sociale che, pur essendo meno visibili rispetto alla violenza fisica, possono incidere profondamente sulla vita delle persone. Durante il dibattito è emerso come molte situazioni di fragilità non riguardino esclusivamente questioni economiche, ma coinvolgano anche autonomia personale, dignità e possibilità di scelta.
Tra gli aspetti affrontati anche il rischio di isolamento sociale e psicologico che può colpire donne appartenenti a contesti molto diversi tra loro: da chi non dispone di un lavoro stabile a chi, pur vivendo in famiglie economicamente agiate, si trova esclusa da ruoli decisionali o dalla gestione del patrimonio familiare. Una condizione che, è stato sottolineato nel corso della serata, può generare nel tempo ansia, disorientamento, depressione e forme di rassegnazione personale.
L’obiettivo del convegno non era soltanto descrivere il problema, ma anche provare a costruire strumenti concreti di consapevolezza e supporto. In questa direzione si inseriscono gli interventi delle relatrici invitate da Maria Luisa Reatti, scelte per affrontare il tema da prospettive differenti ma complementari.
Valentina Dal Pez ha approfondito il tema della segregazione e della vulnerabilità economica, soffermandosi sull’importanza dell’educazione finanziaria e della consapevolezza nella gestione del denaro, soprattutto per le donne e per le nuove generazioni.
Luisa Colombo ha invece affrontato il tema dell’isolamento affettivo e sociale, portando anche l’esperienza maturata attraverso il progetto “Oltre le sbarre”, nato per il recupero dei detenuti e il sostegno alle vittime di violenza nelle sue diverse forme.
A chiudere gli interventi è stata Desirée Marafioti, che ha parlato della “negazione alla salute”, descrivendo quelle situazioni in cui una donna, logorata da fragilità personali e psicologiche, finisce progressivamente per rinunciare alla cura di sé e al proprio benessere.
Nel corso della serata è stato più volte sottolineato il valore della rete sociale e dell’ascolto, soprattutto quando emergono esperienze personali difficili da raccontare. Non sono mancati momenti di forte coinvolgimento emotivo, anche durante la fase finale di dibattito con il pubblico, che ha partecipato attivamente al confronto.
A chiudere l’incontro, come avviene tradizionalmente negli appuntamenti organizzati da Appello per Lecco, un piccolo simbolo artigianale donato alle relatrici, gesto pensato per valorizzare il significato della collaborazione e della condivisione all’interno delle attività associative.
