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Lecco, Giorgetti e Sertori al fianco del candidato Boscagli

Il ministro e l'assessore hanno accompagnato la campagna elettorale della Lega, in un pomeriggio dedicato a temi di sviluppo economico, infrastrutturale, delle autonomia locali e della competitività del territoriale

Lecco, Giorgetti e Sertori al fianco del candidato Boscagli

Un pomeriggio di politica, territorio e visione economica per il futuro di Lecco. Oggi venerdì 8 maggio 2026, all’Hangar Manzoni si è tenuto l’incontro pubblico promosso dalla Lega in vista delle prossime elezioni comunali, con la partecipazione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dell’assessore regionale Massimo Sertori.

Lecco, Giorgetti e Sertori al fianco del candidato Boscagli

Al centro del confronto i temi dello sviluppo economico, delle infrastrutture, delle autonomie locali e della competitività del territorio lecchese, in un appuntamento che ha rappresentato anche un chiaro momento di sostegno politico al candidato Filippo Boscagli.

Il candidato sindaco Filippo Boscagli

Proprio Boscagli ha subito voluto mettere in evidenza il clima di vicinanza e collaborazione costruito durante la campagna elettorale.

«Io ringrazio chi come voi è venuto a Lecco non solo a trovarci ma a dare una disponibilità di dialogo, perché questa città ha sofferto proprio della  mancanza  di dialogo in questi anni. Lo vediamo su tanti temi, penso anche alla competitività territoriale che riguarda tanti dei presenti. Io ringrazio voi per la vostra presenza e ringrazio anche i candidati che ci stanno mettendo la faccia. Assicuro  la mia disponibilità e l’esperienza di questi anni per far partire la macchina lecchese in dialogo con tutte le componenti positive delle città che voi rappresentate».

Il sottosegretario Regionale Mauro Piazza

A intervenire anche il sottosegretario Regionale Mauro Piazza, che ha posto l’accento sulle trasformazioni economiche in corso nel lecchese:

«Il nostro tessuto economico-produttivo sta subendo cambiamenti ma sta anche intercettando nuove opportunità, come il turismo, Noi siamo a fianco di queste trasformazioni. Regione Lombardia ha investito quasi 50 milioni di euro nella sede territoriale di Lecco del Politecnico di Milano: un investimento importante non solo sul fronte formativo, ma per stare al fianco delle imprese e della ricettività».

A sinistra il ministro Giancarlo Giorgetti e a destra l’assessore Massimo Sertori

Successivamente, l’assessore Sertori  ha rivendicato convintamente il ruolo degli enti locali e il modello amministrativo lombardo: «Mi fa molto piacere essere qui. Quali sono i motivi per il quale un candidato sindaco si mette in gioco? Sacrificare la propria vita, magari anche la famiglia, per andare a capo di una città? Spesso la politica viene criticata, ma negli enti locali si vede che chi fa politica lo fa perché ci crede davvero». «Quando siamo partiti non pensavo fosse così complicato, ma ci siamo riuscito – soffermandosi anche sull’esperienza delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, un vero e proprio “traguardo raggiunto” -. Il successo delle Olimpiadi lo abbiamo avuto perché sono state gestite in modo ottimale dagli enti locali. Regione Lombardia accompagna questi progetti con spirito federalistico, e questo è un elemento essenziale».

«Il ruolo del sindaco è importante, il sindaco di un capoluogo è una figura istituzionale fondamentale –  ha continuato  l’assessore rivolgendosi direttamente al candidato sindaco -. Sono convinto che qui ci siano la squadra e la persona giusta per guidare Lecco. Porteremo a casa ottimi risultati anche grazie al ministro Giorgetti, che ci è sempre stato vicino».

Infine, ma non per importanza, l’ampio intervento del ministro Giorgetti, che ha toccato i temi della crisi industriale europea, del caro energia, della fuga dei giovani dal territorio e dal futuro produttivo del Paese. «Credo che questa sia la settima campagna elettorale che faccio qui a Lecco. Sertori ha parlato dei successi del modello amministrativo ed è vero: le Olimpiadi sono state federaliste, ciascuna realtà faceva funzionare le cose in sintonia con le altre». Il ministro ha poi affrontato il nodo della competitività industriale italiana nel contesto europeo:

«Quando a livello europeo si discute delle dinamiche competitive sul mercato internazionale, bisogna ricordare che l’Italia è il secondo paese industriale d’Europa senza il nucleare. Siamo riusciti a mantenere un’industria competitiva nonostante questa mancanza. Negli ultimi due mesi ho cercato di far capire quanto sia grave la situazione italiana: non è possibile che non ci siano aiuti rispetto al caro energia. È fondamentale trovare forme di aiuto per quei settori che pagano di più, perché altrimenti inevitabilmente parte l’inflazione. E quando si arriva a questo punto non si possono soltanto alzare i tassi di interesse, perché diventa un circolo vizioso. Per il nostro Paese e per Lecco il tessuto industriale è fondamentale per lo sviluppo dell’economia».

Giorgetti ha poi parlato dei giovani, ponendo un «masso» sulla fuga dei talenti dal territorio italiano e implicitamente anche quello lecchese: «Oggi dobbiamo lavorare sull’intelligenza e sulla voglia di fare che queste paese può esprimere. Come si fa ad attrarre giovani capaci nella pubblica amministrazione con gli stipendi che abbiamo? Lo Stato si impoverisce di risorse umane. Dovremmo creare le condizioni affinché gli imprenditori possano svolgere il proprio lavoro e i giovani siano attratti dalle opportunità -. Continua – Il tema giovani è molto importante. Il punto è che quando finiscono di studiare vogliono andare via dall’Italia e noi perdiamo talenti e capacità. Quando non si crea un ambiente con prospettive di carriera è normale che nessuno resti. Basta guardare Milano e il suo hinterland, che continua a risucchiare risorse giovani anche da Lecco e Brescia».

In chiusura, Giorgetti ha espresso il sostegno finale al candidato sindaco lecchese: «Per fare il sindaco bisogna essere un po’ imprenditori. Bisogna avere la capacità di muovere il timone con grande freddezza nei momenti di confusione. E sono sicuro che il nostro candidato può farcela».