8 maggio

Tumore Ovarico, informazione, prevenzione e presa in carico tempestiva: l’impegno dell’ASST di Lecco

ASST di Lecco in prima linea nella prevenzione e nella cura del tumore ovarico attraverso percorsi multidisciplinari, ricerca e diagnosi precoce

Tumore Ovarico, informazione, prevenzione e presa in carico tempestiva: l’impegno dell’ASST di Lecco

In occasione della Giornata Mondiale contro il Tumore Ovarico che ricorre oggi, venerdì 8 maggio 2026,  si rinnova l’attenzione su una delle patologie ginecologiche più complesse e insidiose, spesso definita un “killer silenzioso” per la difficoltà di riconoscimento precoce dei sintomi.

Tumore Ovarico, informazione, prevenzione e presa in carico tempestiva: l’impegno dell’ASST di Lecco

L’iniziativa rappresenta un momento fondamentale di sensibilizzazione, con particolare focus sull’importanza della diagnosi tempestiva e dei percorsi di cura integrati. In questo contesto, l’ASST di Lecco, riconosciuta da Regione Lombardia come centro di riferimento per la chirurgia del tumore dell’ovaio, ribadisce il proprio impegno nella gestione multidisciplinare della patologia e nella presa in carico globale delle pazienti.

Il tumore ovarico si caratterizza per sintomi spesso vaghi e aspecifici, che possono facilmente essere sottovalutati o confusi con disturbi meno gravi. Questo contribuisce, nella maggior parte dei casi, a diagnosi tardive che complicano il percorso terapeutico.

Per questo motivo, la tempestività nella valutazione clinica e l’accesso a centri specializzati rappresentano elementi determinanti per migliorare la prognosi e la qualità di vita delle pazienti. L’ASST di Lecco ha sviluppato un percorso diagnostico-terapeutico strutturato che consente una gestione coordinata del caso fin dalle prime fasi della malattia, grazie alla collaborazione tra diverse figure specialistiche.

Un approccio che rappresenta un modello virtuoso di integrazione clinica e organizzativa, orientato a garantire tempestività, appropriatezza e continuità assistenziale. Accanto alla dimensione clinica, un ruolo sempre più centrale è ricoperto dalla ricerca scientifica, dall’utilizzo di nuove tecnologie diagnostiche e dalla medicina personalizzata, in particolare nelle pazienti con fattori di rischio genetico come le mutazioni BRCA1 e BRCA2.

Alessandra Grappiolo, Direttore Sanitario ASST Lecco, sottolinea il valore del riconoscimento regionale: “Il trattamento del carcinoma ovarico necessita di strutture di eccellenza. Essere identificati da Regione Lombardia come centro di riferimento per questa patologia è un riconoscimento che ci onora, ma è soprattutto una responsabilità verso tutte le donne del nostro territorio. Da qui l’impegno che nessuna paziente si senta sola dopo la diagnosi grazie a percorsi multidisciplinari consolidati che garantiscono una presa in carico totale in ogni fase della cura”.

“Nell’approccio alla diagnosi e cura del carcinoma ovarico la multidisciplinarietà della nostra ASST costituisce uno strumento centrale nella realtà lecchese: consente un coordinamento efficace di tutte le figure professionali coinvolte, dall’individuazione precoce della malattia alla definizione della strategia terapeutica più appropriata, garantendo tempi e modalità di intervento che assicurano la migliore prognosi possibile – aggiunge Antonio Ardizzoia, Direttore Dipartimento Area Oncologica ASST Lecco – Offrire cure efficaci vuol dire avere a disposizione percorsi strutturati, trattamenti di avanguardia e attività di ricerca clinica e sperimentale in collaborazione con i gruppi più qualificati italiani ed europei. L’utilizzo delle nuove metodiche diagnostiche e dei farmaci innovativi rappresenta un elemento fondamentale nella cura del carcinoma ovarico”.

Antonio Pellegrino, Direttore Dipartimento Innovazione e Chirurgia Robotica ASST Lecco e Direttore di Ostetricia e Ginecologia, richiama l’importanza della presa in carico precoce: “Il miglioramento delle tecniche diagnostiche e l’innovazione terapeutica sono elementi fondamentali nella cura del tumore ovarico. Tuttavia, un ruolo altrettanto decisivo nel miglioramento delle aspettative di vita delle pazienti è svolto dalla tempestiva presa in carico e dalla gestione integrata del percorso di cura.
Accendere i riflettori sul tumore ovarico significa non solo promuovere informazione e prevenzione, ma anche esprimere vicinanza alle pazienti e alle loro famiglie, contrastando paura, stigma e solitudine. Parlare di questa malattia è un atto di responsabilità collettiva: informarsi, ascoltare il proprio corpo e affidarsi a specialisti sono passi fondamentali di un percorso di cura sempre più efficace e umano. Perché la conoscenza è il primo strumento di difesa e nessuna donna deve affrontare il tumore ovarico da sola”.

La Giornata Mondiale contro il Tumore Ovarico si conferma dunque un’occasione non solo informativa, ma anche di sensibilizzazione collettiva, per rafforzare il ruolo della prevenzione, della diagnosi precoce e della presa in carico specialistica, elementi chiave per affrontare una patologia ancora oggi complessa ma sempre più trattabile grazie ai progressi della medicina.