Giovedì 21 maggio 2026, alle 18:00, il nuovo oratorio San Luigi di Lecco aprirà per la prima volta le sue porte alla cittadinanza, segnando un momento simbolico per la comunità locale e dando avvio al ciclo di incontri “Trame di Comunità”, un percorso pensato per rendere questo spazio aperto, attraversabile e profondamente vissuto dalla città.
Non si tratta soltanto di un’inaugurazione, ma dell’inizio di un’idea di oratorio come luogo vivo, capace di accogliere storie, generazioni e sguardi diversi.
Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 18:00, il nuovo oratorio San Luigi di Lecco aprirà per la prima volta le sue porte alla cittadinanza, segnando un momento simbolico per la comunità locale e dando avvio al ciclo di incontri “Trame di Comunità”, un percorso pensato per rendere questo spazio aperto, attraversabile e profondamente vissuto dalla città.
Non si tratta soltanto di un’inaugurazione, ma dell’inizio di un’idea di oratorio come luogo vivo, capace di accogliere storie, generazioni e sguardi diversi.
Il nuovo oratorio che accende Lecco: una serata tra giovani, memoria e bellezza condivisa
La serata sarà accompagnata dall’apertura di due mostre fotografiche che raccontano Lecco da prospettive differenti ma complementari.
La prima, “I giovani di/per Lecco: una ricerca-azione partecipata”, è curata da Elena Galimberti e realizzata dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo. Il progetto, sviluppato nel 2025, ha coinvolto 46 giovani tra i 18 e i 34 anni provenienti dai 15 rioni della città.
Il lavoro si articola in due direzioni: da una parte le fragilità e le criticità percepite nel territorio, dall’altra i luoghi in cui i giovani hanno riconosciuto e scelto di raccontare la bellezza. I cinquanta scatti esposti diventano così un invito a cambiare sguardo: la bellezza non è rara, ma diffusa, quotidiana e spesso nascosta.
La seconda mostra, “IRAM: le stagioni del tempo, la ricchezza del dono”, è curata da Laura Polo D’Ambrosio, Francesco D’Alessio e Giorgio Melesi. Il percorso racconta la lunga storia degli IRAM – Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, dal 1594 a oggi, attraverso immagini e testi che ne ricostruiscono il valore storico e umano.
L’esposizione si sviluppa su due livelli: da un lato il tema del dono e della solidarietà verso le fragilità del territorio, dall’altro una lettura simbolica che richiama il mondo naturale, dove ogni elemento vive in relazione con gli altri. La mostra è promossa dall’Associazione Amici e Sostenitori degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi.
Musica e incontro per la comunità
La serata sarà arricchita dall’esibizione musicale degli studenti del Liceo Scientifico e Musicale G.B. Grassi, che accompagneranno il momento inaugurale con un contributo artistico dedicato alla città.
A conclusione dell’evento, i volontari del nuovo oratorio San Luigi offriranno un momento di convivialità aperto a tutti, a sottolineare lo spirito di accoglienza e condivisione che anima l’iniziativa.
Un progetto che intreccia generazioni e territori
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Trame di comunità”, promosso dalla Parrocchia di San Nicolò, nell’ambito dell’azione “Una piazza di comunità per saldare esperienze, culture, pratiche, generazioni”, sostenuta dal bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo.
Un progetto che trasforma l’oratorio in qualcosa di più di uno spazio fisico: un luogo dove le storie si incontrano, si raccontano e si riconoscono.
La serata sarà accompagnata dall’apertura di due mostre fotografiche che raccontano Lecco da prospettive differenti ma complementari.
La prima, “I giovani di/per Lecco: una ricerca-azione partecipata”, è curata da Elena Galimberti e realizzata dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo. Il progetto, sviluppato nel 2025, ha coinvolto 46 giovani tra i 18 e i 34 anni provenienti dai 15 rioni della città.
Il lavoro si articola in due direzioni: da una parte le fragilità e le criticità percepite nel territorio, dall’altra i luoghi in cui i giovani hanno riconosciuto e scelto di raccontare la bellezza. I cinquanta scatti esposti diventano così un invito a cambiare sguardo: la bellezza non è rara, ma diffusa, quotidiana e spesso nascosta.
La seconda mostra, “IRAM: le stagioni del tempo, la ricchezza del dono”, è curata da Laura Polo D’Ambrosio, Francesco D’Alessio e Giorgio Melesi. Il percorso racconta la lunga storia degli IRAM – Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, dal 1594 a oggi, attraverso immagini e testi che ne ricostruiscono il valore storico e umano.
L’esposizione si sviluppa su due livelli: da un lato il tema del dono e della solidarietà verso le fragilità del territorio, dall’altro una lettura simbolica che richiama il mondo naturale, dove ogni elemento vive in relazione con gli altri. La mostra è promossa dall’Associazione Amici e Sostenitori degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi.
Musica e incontro per la comunità
La serata sarà arricchita dall’esibizione musicale degli studenti del Liceo Scientifico e Musicale G.B. Grassi, che accompagneranno il momento inaugurale con un contributo artistico dedicato alla città.
A conclusione dell’evento, i volontari del nuovo oratorio San Luigi offriranno un momento di convivialità aperto a tutti, a sottolineare lo spirito di accoglienza e condivisione che anima l’iniziativa.
Un progetto che intreccia generazioni e territori
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Trame di comunità”, promosso dalla Parrocchia di San Nicolò, nell’ambito dell’azione “Una piazza di comunità per saldare esperienze, culture, pratiche, generazioni”, sostenuta dal bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo.
Un progetto che trasforma l’oratorio in qualcosa di più di uno spazio fisico: un luogo dove le storie si incontrano, si raccontano e si riconoscono.