Sala Operativa della Protezione Civile regionale ha emesso un’allerta meteo gialla per la provincia di Lecco a causa del peggioramento delle condizioni atmosferiche previsto per le prossime ore.
Maltempo a Lecco: scatta l’allerta meteo gialla per la provincia
Per la giornata di oggi, martedì 5 maggio 2026, sono attese precipitazioni diffuse e intermittenti su tutto il territorio, con possibili rovesci e temporali sparsi. I fenomeni risulteranno più intensi sulle aree montane, soprattutto fino al primo pomeriggio, quando è prevista una fase di maggiore criticità. In serata è attesa una temporanea attenuazione, seguita però da una nuova ripresa dei fenomeni.
Sono previsti venti deboli o localmente moderati da est-sudest sulla pianura, mentre sui rilievi soffieranno venti da sud, che potranno risultare a tratti forti sulle creste esposte.
La situazione meteorologica tenderà a peggiorare ulteriormente nella giornata di domani, 6 maggio, con un aumento dell’instabilità atmosferica. Fin dalle prime ore del mattino sono attesi rovesci diffusi e temporali, in movimento da sudovest verso nordest nel corso della giornata.
Particolare attenzione è rivolta ai rilievi e al Nodo Idraulico di Milano, dove i fenomeni potrebbero persistere anche nel pomeriggio e in serata.
Le cumulate di pioggia previste sono significative: sulle Prealpi e sul Nodo Idraulico di Milano si stimano tra i 30 e i 60 mm in 24 ore, con possibili picchi locali tra 70 e 100 mm in caso di temporali intensi, soprattutto nel settore nordoccidentale. Altrove sono attesi valori tra 10 e 30 mm, con punte fino a 50 mm nei rovesci più forti.
Durante le ore centrali della giornata di domani, i venti potranno raggiungere intensità moderate da est-sudest sulla pianura e sulle prime fasce collinari, con raffiche fino a 40-45 km/h. Sui rilievi, invece, i venti da sud potranno risultare localmente forti in quota, con possibili estensioni verso la pianura pavese nel pomeriggio.
La Protezione Civile invita la popolazione a prestare attenzione agli aggiornamenti e a limitare gli spostamenti non necessari nelle ore di maggiore criticità.