LECCO

Contrattazione sociale a Lecco, i sindacati rilanciano: casa, sanità e servizi al centro della piattaforma 2026-2028

Da CGIL, CISL e UIL del Lario proposte ai Comuni del Lecchese su invecchiamento attivo, fiscalità, lavoro e digitale: “Serve un confronto concreto per migliorare la qualità della vita”

Contrattazione sociale a  Lecco, i sindacati rilanciano: casa, sanità e servizi al centro della piattaforma 2026-2028

Un confronto costante e costruttivo con le amministrazioni locali per orientare le politiche verso un miglioramento concreto delle condizioni di vita delle persone. Questo è l’obiettivo della contrattazione sociale territoriale portata avanti da CGIL Lecco, CISL Monza Brianza e UIL del Lario.

La Piattaforma 2026-2028, ovvero l’insieme di progetti e proposte che viene presentato in ogni Comune e nelle istituzioni sovraterritoriali del Lecchese, è stata presentata oggi, mercoledì 29 aprile 2026, dai dirigenti delle tre sigle sindacali e dai responsabili delle sezioni pensionati, da sempre in prima fila in questo percorso di confronto e collaborazione tra enti locali e parti sociali.

Nella sede della Camera del Lavoro di Lecco sono stati quindi illustrati i punti di forza e gli obiettivi della piattaforma di contrattazione sociale per il triennio 2026-2028: tre i pilastri fondamentali, equità, solidarietà e sostenibilità.

Contrattazione sociale a Lecco, i sindacati rilanciano: casa, sanità e servizi al centro della piattaforma 2026-2028

“L’attività di interlocuzione – ha spiegato il neo segretario generale della CGIL Lecco, Fabio Gerosa – non ha certo l’obiettivo di andare a fare le pulci ai sindaci e ai bilanci comunali, ma di costruire un confronto concreto per rispondere alle esigenze dei cittadini”.

Tanti i punti nell’agenda, a partire – come illustrato da Mirco Scaccabarozzi, segretario generale della CISL Monza Brianza Lecco – dalla tematica della casa e dell’abitare.

“In attesa del Piano Casa, ormai scomparso dall’orizzonte del Governo – ha sottolineato – ci aspettiamo una rivalutazione delle disponibilità dell’edilizia pubblica. La ristrutturazione deve essere un elemento centrale ed è necessaria una revisione delle liste di assegnazione”.

Tra gli obiettivi su questo fronte anche quello di spingere i Comuni a incentivare il canone concordato attraverso agevolazioni fiscali locali e a prevedere, nei nuovi strumenti urbanistici, una quota destinata all’edilizia convenzionata.

Importante anche il tema della sicurezza, “che per quanto ci riguarda non ha nulla a che fare con un approccio securitario – ha aggiunto Scaccabarozzi – ma che passa, ad esempio, dall’incentivare gli investimenti sulle aree degradate, sull’illuminazione pubblica e sugli spazi che promuovono socialità”.

In questo quadro si inserisce anche il tema dell’invecchiamento della popolazione, sempre più rilevante: nel giro di pochi anni, infatti, gli over 65 nella provincia di Lecco arriveranno a rappresentare circa il 30% dei residenti.

“È fondamentale garantire agli anziani la possibilità di invecchiare in salute, in modo attivo, sia a livello mentale che fisico – ha spiegato Pinuccia Cogliardi, segretaria di SPI CGIL –. Non si tratta solo di un diritto individuale, ma anche di un investimento per la società. Un territorio che sa prendersi cura dei propri anziani è un territorio più coeso, più giusto e più sostenibile”.

Secondo il sindacato dei pensionati, l’invecchiamento attivo deve diventare una vera e propria politica pubblica, integrata nei servizi sociali, sanitari e urbanistici dei Comuni.

“È quindi essenziale favorire le uscite di casa, promuovendo socialità, partecipazione e accesso ai servizi – ha aggiunto Cogliardi – anche affrontando con decisione il tema delle barriere architettoniche, ancora troppo diffuse nei centri urbani e negli edifici pubblici. Servono interventi concreti su marciapiedi, trasporti e spazi pubblici”.

L’obiettivo è evitare isolamento e fragilità sociale, valorizzando invece il ruolo attivo degli anziani nella comunità attraverso volontariato, attività culturali e iniziative intergenerazionali.

“Una città a misura di anziano è, in realtà, una città migliore per tutti: più accessibile, più vivibile e più attenta ai bisogni delle persone lungo tutto l’arco della vita”.

Strettamente legata a questa tematica, come sottolineato da Enrico Civillini, segretario generale della FNP CISL, c’è quella della sanità:

“Proponiamo alle amministrazioni di sostenere e potenziare i servizi per la non autosufficienza, contribuire a ridurre le liste d’attesa, rafforzare la proposta di servizi per la salute mentale e monitorare il ruolo delle case di comunità”.

E ancora, sul tavolo dei Comuni verranno portate la tematica della conciliazione vita-lavoro: “Le esigenze legate ai ritmi lavorativi non possono diventare un limite per le famiglie nella scelta di continuare a vivere sul nostro territorio” ha detto Fabio Gerosa, segretario generale della CGIL Lecco.

Accanto a questo tema, anche quello della fiscalità. Su quest’ultimo punto è intervenuto Dario Esposito, segretario generale della UIL del Lario:

“Con le amministrazioni cerchiamo di rendere concreto l’articolo 53 della Costituzione sulla progressività fiscale. Non si tratta solo di tasse, ma anche di servizi: verificheremo che tariffe ed esenzioni basate sull’ISEE consentano davvero ai cittadini di usufruirne”.

Ultima, ma non per importanza, la facilitazione digitale, con un’attenzione particolare agli anziani. Centrale il tema dei punti di aiuto, attivi in 25 Comuni della provincia, dove i facilitatori supportano le persone nel disbrigo delle pratiche, dall’attivazione della carta d’identità elettronica all’utilizzo dell’app IO.

“Purtroppo tra fine mese e giugno questi sportelli chiuderanno – ha spiegato Piero Bonfanti, responsabile pensionati della UIL del Lario –. È un tema che dovremo affrontare con i Comuni, proponendo di attivare o potenziare la facilitazione digitale con corsi di alfabetizzazione informatica e di sviluppare la figura dei custodi sociali, che diventino punti di riferimento per i cittadini”.