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Aniello Aliberti: «Il campo di calcio in erba sintetica? Anticipo i soldi o il Lecco giocherà in un altro stadio»

Il Comune ha restituito i fondi per le opere realizzate 3 anni fa: «800mila euro anziché un milione e mezzo»

Aniello Aliberti: «Il campo di calcio in erba sintetica? Anticipo i soldi o il Lecco giocherà in un altro stadio»

La spesa per il rifacimento dell’erba sintetica dello stadio Rigamonti Ceppi se la accollerà la Calcio Lecco. «Nella speranza che poi il Comune mi restituisca tutti i soldi» precisa però il presidente Aniello Aliberti.

Già, perché il tira e molla con l’Amministrazione di Mauro Gattinoni – per il restyling dell’area verde – si è concluso con un nulla di fatto e Aliberti ha dovuto scegliere: o aspettare l’insediamento della nuova Giunta – dopo le elezioni di maggio e il possibile ballottaggio di giugno – con la speranza che chi arriverà sia disponibile ad accollarsi l’onere delle opere in tempi brevi o garantire ai blucelesti di giocare la prossima stagione nel proprio stadio. Buona la seconda come direbbe, sul set, il regista Steven Spielberg. Anche perché nel primo caso il rischio di veder trascorrere altri 12 mesi prima dello stanziamento della cifra necessaria era elevato.

Aniello Aliberti: «Il campo di calcio in erba sintetica? Anticipo i soldi o il Lecco giocherà in un altro stadio»

«La situazione è molto semplice – afferma infatti Aliberti – L’Amministrazione comunale mi ha detto che ormai sono entrati nel periodo di campagna elettorale e quindi la Giunta deve limitare le proprie funzioni solo ad atti urgenti e indifferibili. Quindi non possono stanziare i 500mila euro che servono per rifare il campo in erba sintetica. Ma ormai il rettangolo verde del Rigamonti Ceppi è in pessime condizioni e io non me la sento di dire ai giocatori e ai tifosi che dobbiamo recarci a giocare altrove. Pertanto la società ha deciso di assumersi il rischio di anticipare i costi del campo che ci auguriamo il Comune poi ce li restituisca».

Infatti, lo ricordiamo, il manto erboso sintetico del Rigamonti Ceppi è stato rifatto 8 anni fa e purtroppo considerato il tempo trascorso è giunto il momento della sostituzione.

Anche perché l’erba sintetica delle aree di gioco, soprattutto a questi livelli, ha una durata che va dai sette ai dieci anni e molto dipende anche dalle condizioni meteo.
E allo stadio bluceleste finché non piove va tutto bene ma quando inizia a diluviare l’acqua defluisce lentamente e l’area gioco diventa difficile da praticare. Più che un campo si trasforma in un pantano. Tanto che nei giorni in cui il meteo è particolarmente inclemente la società è costretta a coprire il manto verde con dei grandi teli di plastica. Per poi scoprirlo quando spunta un raggio di sole, perché altrimenti l’erba sintetica si danneggia a causa dell’effetto condensa.

«Nei mesi scorsi avevamo consultato tre diverse aziende che ci avevano detto chiaramente che bisogna procedere con il rifacimento» aggiunge Aliberti.

Il manto dello stadio è già stato oggetto di interventi straordinari nell’estate 2025 ma questo non è bastato.
«Non c’è altra strada da percorrere se non quella di lasciar finire il campionato alla squadra e avviare i lavori di rifacimento del manto sintetico non più tardi della metà di giugno. Anche perché per la sostituzione servono quattro settimane. La tempistica, come dicevo è dettata dai campionati. Con questa soluzione anche per la prossima stagione il Lecco giocherà al Rigamonti Ceppi».

E ancora: «E’ successo anche in passato, le opere di riqualificazione le aveva fatte la Calcio Lecco poi il comune ha restituito i soldi dilazionandoli».

Tra l’altro allo stadio cittadino servirebbero altri lavori.
«L’urgenza è rappresentata dal manto erboso – prosegue Aliberti – ma ci sarebbero altri 300mila euro da spendere per il rifacimento degli spogliatoi, dei servizi igienici e degli uffici, ma queste sono opere che si possono effettuare anche in seguito, perché non incidono sull’andamento del campionato».

Nel frattempo però l’Amministrazione e la Calcio Lecco hanno trovato un accordo in seguito all’istanza presentata da Aliberti per il riconoscimento degli oneri di realizzazione degli interventi di adeguamento del Rigamonti Ceppi effettuati nel 2023. Tre anni fa infatti era stata riqualificata la tribuna della curva sud ed era stato effettuato l’adeguamento degli spogliatoi per un importo di 560mila euro (più spiccioli). Anche l’impianto di illuminazione era stato risistemato per altri 590mila euro e 554mila euro e infine erano stati riadattati gli accessi (altri 87mila e 650 euro). Per queste spese non da poco nei giorni scorsi la società bluceleste ha raggiunto un accordo con Palazzo Bovara… per poco più della metà della cifra.

«Alla fine abbiamo accettato una transazione ma l’importo speso per i lavori da noi realizzati tre anni fa allo stadio era di un milione e 238mila euro più Iva (che hanno portato la cifra a un milione e 510mila euro). Ne abbiamo accettati 800mila pur di chiudere la questione. In realtà all’inizio dovevano darci 900mila euro, ma ci hanno detto che se i soldi li volevamo subito dovevamo accontentarci di 800mila euro. Di questi, 600mila euro con pagamento in denaro entro il 15 maggio e 200mila mediante compensazione con l’importo dei canoni dovuti per l’uso dello stadio dal 23 agosto 2027 al 22 agosto 2030. Come dicevo, ci siamo accontentati».

Aliberti non perde mai il suo spirito arguto e conclude: «Beh come recita un vecchio proverbio lombardo che ho imparato in questi anni: Piutost che nient, l’è mei piutost».