Pescate, scontro con l’Autorità di Bacino: polemica sui fondi per il parco “Addio Monti”

Dante De Capitani: "Non son qui a chiedere elemosine, passeremo alle vie di fatto. Ho chiuso per tre volte uno svincolo Anas volete che ci pensi due volte a chiudere una ciclopedonale?”

Pescate, scontro con l’Autorità di Bacino: polemica sui fondi per il parco “Addio Monti”

Si accende il confronto tra il Comune di Pescate e l’Autorità di Bacino del Lario e dei laghi minori di Menaggio sul tema del finanziamento della progettazione integrativa del parco “Addio Monti”.

Nel corso dell’assemblea dei sindaci che si è riunita ieri, martedì 28 aprile 2026, il primo cittadino di Pescate ha espresso forte insoddisfazione per il mancato accoglimento della richiesta di contributo pari a circa 19 mila euro, destinato alla fase preliminare del progetto integrativo dell’intervento.

Secondo quanto evidenziato dall’amministratore, l’Autorità di Bacino – che rappresenta 65 comuni e gestisce risorse derivanti dalle concessioni demaniali per circa 6 milioni di euro annui – avrebbe assegnato nel corso dell’anno contributi significativi ad altri enti locali del territorio, generando malcontento da parte del Comune di Pescate.

Pescate, scontro con l’Autorità di Bacino: polemica sui fondi per il parco “Addio Monti”

Il sindaco ha chiarito la natura della richiesta, sottolineando come non riguardi il progetto principale del parco, già interamente finanziato e realizzato da ANAS nell’ambito dell’opera infrastrutturale complessiva da circa 35 milioni di euro.

“Il progetto di base è già stato realizzato da ANAS ed è compreso nel suo budget. Noi non abbiamo chiesto finanziamenti per quello”, ha spiegato.

L’iniziativa del Comune riguarda invece un progetto integrativo, pensato per arricchire l’intervento con elementi aggiuntivi non previsti dall’opera originaria, come strutture sportive e aree attrezzate all’aperto.

“Abbiamo presentato un progetto di integrazione rispetto a quello ANAS, che lo supporta ma introduce nuove funzionalità. Su questo abbiamo chiesto lo scorso anno un contributo all’Autorità di Bacino per la sola parte preliminare della progettazione”, ha precisato il sindaco.

Nel corso dell’assemblea, il sindaco ha espresso dure critiche nei confronti della mancata concessione del contributo, sottolineando il proprio disappunto rispetto alla decisione dell’ente sovracomunale.

“Ma non son qui a chiedere elemosine, passeremo alle vie di fatto – ha precisato –  Ho chiuso per tre volte uno svincolo Anas volete che ci pensi due volte a chiudere una ciclopedonale?”

Il parco “Addio Monti” si inserisce in un più ampio disegno di riqualificazione e connessione ciclopedonale dell’area lecchese, con l’obiettivo di migliorare la fruizione del lungolago e integrare le infrastrutture esistenti.

De Capitani ha quindi ribadito la volontà di proseguire nell’attuazione del progetto, chiedendo però maggiore coinvolgimento degli enti sovracomunali nella fase progettuale, considerata essenziale per garantire una visione condivisa dello sviluppo territoriale.