Politica

Filippo Boscagli lancia la campagna elettorale in una sala Ticozzi gremita

Quattro interventi dal mondo economico e sociale lecchese per mettere sul tavolo le priorità

Filippo Boscagli lancia la campagna elettorale in una sala Ticozzi gremita

Non il classico lancio di campagna, ma una serata costruita attorno ai problemi concreti della città. Così, ieri, venerdì 24 aprile 2026, alla sala Don Ticozzi di Lecco, Filippo Boscagli ha dato il via alla sua corsa a sindaco in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio, scegliendo di lasciare spazio alla voce di chi il territorio lo vive ogni giorno. Sala piena e quattro interventi dal mondo economico e sociale lecchese per mettere sul tavolo le priorità.

Filippo Boscagli lancia la campagna elettorale in una sala Ticozzi gremita

A rompere il ghiaccio è stato Angelo Belgeri di Confcommercio, che ha messo subito il dito nella piaga: «Se non garantiamo accessibilità, parcheggi e una viabilità funzionale, il commercio di vicinato è destinato a soffrire. Le modifiche recenti hanno svuotato alcune vie centrali: meno passaggio significa meno vita». Poi l’affondo sui tempi della macchina amministrativa: «Servono decisioni più rapide e soprattutto un confronto vero con le imprese prima di intervenire sulla città. Anche la Tari va rivista: non si possono trattare allo stesso modo realtà del centro e della periferia».

Sul turismo, Alberto Lanfranchi ha invitato a fare un salto di qualità: «Lecco ha un potenziale enorme, ma i numeri non sono ancora all’altezza. Abbiamo un solo quattro stelle e poco più di trecento posti letto: è evidente che così non possiamo competere». E ancora: «Anche la navigazione sul lago non garantisce certezze ai gruppi organizzati. Se vogliamo crescere, dobbiamo puntare su un turismo strutturato, magari congressuale, e partire da un elemento base: il decoro urbano, da via Cavour a piazza Garibaldi».

A portare la sua esperienza è stato poi Antonio Rossi, che ha legato sport e formazione personale: «Alla Canottieri Lecco ho imparato cosa significa impegnarsi davvero: lavoro, sacrificio, niente scorciatoie. Sono valori che poi ti porti dietro anche nelle istituzioni». Sul tema del centro sportivo del Bione ha preferito non entrare nel merito, lasciando la questione al candidato.

Spazio anche al mondo della scuola con Costanza Bancheri, che ha raccontato l’esperienza di Portofranco Lecco: «Ogni giorno seguiamo ragazzi che hanno bisogno di un supporto concreto, spesso con difficoltà linguistiche importanti. Non si tratta solo di studiare, ma di dare strumenti per stare dentro la società». Un impegno che oggi coinvolge circa cento studenti e una quarantina di volontari.

Nel finale è stato lo stesso Boscagli a tracciare la rotta. Sulla viabilità, la priorità è chiara: «La prima cosa da fare è riaprire il Ponte Vecchio e rendere più fluido il traffico, anche con una seconda corsia in uscita». Sui parcheggi ha ribadito: «Non si tolgono posti auto senza prima creare alternative. Bisogna recuperare aree come il Serpentino e pensare a soluzioni strutturate».

Sul fronte sicurezza, il candidato ha riportato il malessere raccolto tra i cittadini: «Ci sono lavoratrici che rinunciano ai turni serali per paura. Non possiamo ignorarlo». Da qui le proposte: più agenti, vigili di quartiere, telecamere e coordinamento con la Prefettura.

Il passaggio più forte ha riguardato però i giovani: «Oggi oltre il 90% delle chiamate alle forze dell’ordine coinvolge minorenni. Parliamo di ragazzi di 13 o 14 anni. Serve intervenire prima, non dopo». La risposta, secondo Boscagli, è una presenza educativa sul territorio: «Dobbiamo portare educatori di strada nei quartieri, intercettare il disagio prima che diventi problema di ordine pubblico».

Infine, uno sguardo al futuro della città e al ruolo delle associazioni, con un richiamo al valore del Bione e al progetto Lecco 2040. Poi la chiusura, affidata anche al gruppo che lo sostiene: 128 candidati, molti alla prima esperienza. «Non siamo qui contro qualcuno – ha concluso – ma per rimettere al centro Lecco. È da qui che vogliamo ripartire».