Radici Future

Alberi sacri e memoria in Valsassina: un weekend tra natura, spiritualità e Resistenza

Tra boschi, riti e memoria dei partigiani caduti

Alberi sacri e memoria in Valsassina: un weekend tra natura, spiritualità e Resistenza

In Valsassina, nei boschi della località Cuor di Betulla a Mezzacca, si apre una nuova stagione di attività in natura promossa dal collettivo dell’Associazione Radici Future di Cassina. Un fine settimana immersivo tra camminate, rituali, convivialità e un momento dedicato alla memoria storica dei partigiani caduti durante la Seconda guerra mondiale.

L’iniziativa propone un’esperienza di digital detox, senza elettricità, in tenda e sotto le stelle, con l’obiettivo di favorire un contatto diretto con la natura e con la dimensione comunitaria.

Alberi sacri e memoria in Valsassina: un weekend tra natura, spiritualità e Resistenza

Venerdì 1 maggio 2026: apertura tra terra, cammino e fuoco sacro. La giornata inaugurale sarà guidata da Luisa Luna Celeste, presidente di Radici Future, con un’offerta simbolica alla Madre Terra per ringraziare la vita e “chiedere permesso” ai guardiani invisibili della montagna della Grigna.

Nel pomeriggio alle ore 16 è prevista una passeggiata esperienziale condotta da Gius Purcaro, giornalista e divulgatore del circolo Arci Il Bosco Sacro. Il percorso attraverserà ruscelli, cascate e boschi, accompagnato da racconti e riferimenti di geospiritualità e geografia sacra.

La giornata si concluderà con una cena comunitaria e l’accensione del fuoco di Beltane, antica celebrazione del calendario celtico dedicata al rinnovamento stagionale.

Sabato 2 maggio: il rituale del Temazcal. Il secondo giorno sarà dedicato al Temazcal, la tradizionale capanna sudatoria di origine mesoamericana. Il rituale è pensato come un momento di purificazione e rinascita simbolica, in cui “tornare al ventre della Madre Terra” per lasciare andare pesi interiori e rigenerarsi sul piano fisico, mentale e spirituale.

Domenica 3 maggio: alberi sacri per la memoria della Resistenza. La giornata conclusiva, a partire dalle ore 15, sarà dedicata a un momento di memoria resistenziale. Verranno piantati alberi sacri in onore dei partigiani caduti in Valsassina tra il 1943 e il 1945, in un gesto che unisce commemorazione, natura e ritualità.

Un’iniziativa che, secondo gli organizzatori, vuole essere al tempo stesso celebrativa e spirituale, legando la memoria storica al ciclo della vita naturale.

“Si può partecipare anche solo a una parte delle attività, ma vivere l’intero weekend permette di assaporare pienamente la dimensione comunitaria e il contatto con la natura”, spiega Luisa Recchia di Radici Future.

L’associazione, attiva in Valsassina, si occupa di promuovere scambi interculturali, ritiri in natura e pratiche ecologiche consapevoli, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e favorire nuove forme di relazione con l’ecosistema.