Presentato domenica 19 aprile in anteprima a Valmadrera, nel corso di un concerto/evento su invito tenutosi nella Sala prove in via Fornaci 23, il brano «La via dei laghi», commissionato al maestro e compositore Federico Agnello dall’Orchestra dei Fiati della Brianza come brano a libera scelta da eseguire al World Music Contest di Kerkrade, nei Paesi Bassi, uno dei più prestigiosi concorsi musicali a livello internazionale, a cui la formazione, guidata dal presidente Domenico Isella, parteciperà il prossimo luglio, gareggiando in Prima Divisione.
“La via dei laghi”: l’Orchestra dei Fiati della Brianza esegue il brano in anteprima a Valmadrera
Due i brani da portare: uno deciso dalla giuria, l’altro – a libera scelta – sarà per l’appunto «La via dei laghi». Domenica l’orchestra è stata diretta dal maestro Pietro Boiani e l’evento, realizzato anche grazie al sostegno di Fondazione Comunitaria del Lecchese, ha visto la partecipazione del compositore del brano.

Nato ad Augusta nel ‘91, Agnello si è diplomato al Conservatorio «A. Corelli» di Messina; ha quindi conseguito le lauree specialistiche in Strumentazione per Orchestra di Fiati e Composizione al conservatorio «Bonporti» di Trento. Numerosissimi i prestigiosi riconoscimenti e premi nazionali e internazionali per le sue composizioni.

« “La via dei laghi” – come si legge sulla locandina illustrativa dell’anteprima – è un poema sinfonico in cinque movimenti senza soluzione di continuità, che rappresenta un suggestivo e immaginifico viaggio fra le atmosfere e le leggende dei laghi del territorio lecchese. Ogni sezione del poema restituisce un’immagine diversa: le nebbie che avvolgono presenze invisibili, un’apparizione notturna che scatena una tempesta, il silenzio glaciale di un lago cristallino, la danza luminosa di spiriti acquatici, un tramonto che svela memorie sepolte. Tra natura e mito, la musica diventa un racconto in cui l’acqua custodisce la nostalgia di chi l’ha attraversata, la solitudine di chi l’ha abitata e la bellezza che resiste al tempo. Il poema si apre e si chiude sul confine tra il visibile e l’invisibile, in un cammino che unisce ombra e luce. La struttura melodica complessa, l’impiego di armonie poco usuali, la strumentazione articolata e ricca di effetti peculiari, la scrittura densa di echi popolari, i riconoscibili richiami all’opera di Ottorino Respighi: tutto ciò caratterizza questo brano dalle sonorità a volte sospese e misteriose, altre volte festose e trionfali, sempre sorrette da un sottile filo conduttore che fa da guida all’immaginario viaggiatore che si incammina lungo la via dei laghi».