“Primo temporale di stagione e il Bione si allaga”: questa la denuncia del candidato sindaco Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco. “Le immagini che vengono pubblicate in questi minuti sui social – sottolinea a tal proposito – sono semplicemente sconcertanti: atleti arrampicati alle recinzioni del Bione, dove i vialetti sono completamenti allagati da diversi centimetri di acqua, allenatori e dirigenti costretti a dribblare le pozze come fossero a Venezia con l’acqua alta. E, come se non bastasse, la nuova ciclopedonale realizzata nei pressi della maxi rotonda davanti al vecchio ingresso del centro sportivo, altrettanto allagata, con buona pace delle tombinature e di drenaggi che dovrebbero essere adeguati”.

“Primo temporale di stagione e il Bione si allaga”: la denuncia del candidato sindaco Mauro Fumagalli
Fumagalli fa quindi notare: “Da una parte, un centro sportivo del Bione per il quale si progetta una riqualificazione che costerebbe al Comune 35 milioni di euro, mentre non si riesce a garantire nel frattempo nemmeno la dignità dei percorsi di accesso all’esistente. Dall’altra parte, invece, un’opera appena realizzata che mostra già i primi problemi”.
“È giusto e necessario investire per migliorare la città e rendere gli spazi più moderni e fruibili – precisa quindi il candidato sindaco – Detto questo, è altrettanto fondamentale prestare la massima attenzione a come i lavori vengono progettati ed eseguiti. Non si tratta di criticare a priori, ma di chiedere che le opere pubbliche siano realizzate con criteri adeguati, perché siano davvero funzionali, sicure e durature nel tempo. E, d’altro lato, forse, prima di correre a portare avanti un’operazione di decine di milioni di euro, ignorando ogni richiesta di approfondimento preventivo, sarebbe anche opportuno non dimenticarsi che il centro è ancora oggi aperto e frequentato da centinaia di atleti, allenatori e famiglie. Che proprio non si meritano di doversi arrampicare alle recinzioni per non finire in mezzo all’acqua”.