SENZA VERGOGNA

Truffa del falso maresciallo, 88enne raggirata: i Carabinieri arrestano un 36enne

Telefonata, inganno e finta emergenza familiare: recuperati 10.000 euro e gioielli sottratti all’anziana di Oggiono

Truffa del falso maresciallo, 88enne raggirata: i Carabinieri arrestano un 36enne

Una telefonata, una finta emergenza familiare e una truffa costruita nei minimi dettagli: così, ieri, giovedì  16 aprile 2026, una donna di 88 anni residente ad Oggiono è finita nel mirino di un raggiro sventato in extremis dai Carabinieri della Stazione di Oggiono, che hanno arrestato in flagranza un 36enne italiano residente a Napoli, ritenuto presunto responsabile di truffa aggravata in concorso.

Truffa del falso maresciallo, 88enne raggirata: i Carabinieri arrestano un 36enne

L’allarme è scattato dopo diverse segnalazioni al numero di emergenza “112”, con cittadini che avevano riferito telefonate sospette da parte di sedicenti appartenenti all’Arma. Da lì, i militari hanno rafforzato i controlli nella zona della stazione ferroviaria, punto spesso scelto da chi mette in atto questi reati per dileguarsi rapidamente.

Proprio nei pressi dello scalo, l’attenzione dei Carabinieri si è concentrata su un uomo che cercava di entrare in un bar con atteggiamento nervoso, nel tentativo di sottrarsi al controllo. Fermato per un accertamento, è stato trovato in possesso di 10.000 euro in contanti, in banconote da 100 euro, e di una scatola contenente numerosi monili in oro: un orologio, bracciali, anelli, orecchini e collane.

Le verifiche immediate hanno permesso di ricostruire in breve tempo quanto accaduto e di individuare l’abitazione della vittima, che si trovava ancora al telefono con i complici del truffatore. Secondo quanto emerso, la donna era stata contattata da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri”, che l’aveva convinta che alcuni familiari fossero coinvolti in vicende giudiziarie. Con questo pretesto, il marito e il figlio erano stati allontanati da casa, lasciando campo libero al 36enne che si era poi presentato fingendosi un militare incaricato di ritirare denaro e gioielli per presunte verifiche.

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla proprietaria. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco.