Negli scorsi mesi, la Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS Lecco ETS), ha
proseguito il proprio percorso di sviluppo insieme ai soci, lavorando all’attivazione di nuove cabine primarie e all’ampliamento della rete di produzione condivisa.
Autoproduzione e condivisione per far fronte alla crisi energetica globale: CERS Lecco fa la sua parte
Alla data dell’assemblea annuale, svoltasi il 24 marzo 2026 all’Officina Badoni, la Comunità contava 67 soci pubblici e privati, distribuiti su 12 cabine primarie, per una potenzialità complessiva di circa 7.000 kW, un terzo dei quali già installati. Una parte significativa dei soci interessati a realizzare impianti fotovoltaici ha partecipato al bando PNRR, chiuso nel novembre 2025, che prevedeva contributi a fondo perduto pari al 40% dell’investimento. Nonostante le difficoltà riscontate negli scorsi mesi (taglio delle risorse disponibili a pochi giorni dalla scadenza del bando e ritardi nelle risposte da parte dal GSE), stanno arrivando i primi esiti positivi proprio in queste settimane e il quadro che si sta delineando è incoraggiante.

Se tutte le 50 domande presentate verranno confermate e trasformate in impianti attivi, la CERS Lecco raggiungerà l’intera potenza prevista: 7.000 kW installati, distribuiti su 12 cabine che coinvolgono 10 Comuni, 18 enti e associazioni e 40 piccole e medie imprese. In questo scenario, oltre 60 soci potranno autoprodurre e consumare energia rinnovabile, riducendo il prelievo dalla rete e generando incentivi da reinvestire sul territorio.
Durante l’assemblea, i soci hanno dapprima approvato il bilancio 2025 e successivamente partecipato a una sessione pubblica dedicata al contesto energetico globale e locale. L’incontro ha visto l’intervento del salesiano don Paolo Negrini, esperto di geopolitica e
approvvigionamenti energetici, che ha illustrato le connessioni tra fonti di energia, infrastrutture di distribuzione, mercati internazionali e crisi mediorientale.
La riflessione si è poi spostata sul territorio lecchese, evidenziando come le Comunità Energetiche contribuiscano ad aumentare la resilienza locale e rappresentino una vera e propria infrastruttura civica di sicurezza energetica, capace di ridurre squilibri economici e favorire la pace.
I tempi sono stati più lunghi del previsto, ma la CERS Lecco sta consolidando la propria identità e si prepara ad affrontare le prossime sfide con una visione chiara: crescere, produrre energia green e restituire valore alla comunità.