Vandalismo

Vandali distruggono la “panchina dell’amore”: l’autore rimuove tutto

Sorcinelli aveva trasformato un piccolo spazio naturale in un luogo speciale: una panchina bianca affacciata sul lago e sulle montagne, con targhe, cornici per selfie e altri accessori per rendere l’angolo unico.

Vandali distruggono la “panchina dell’amore”: l’autore rimuove tutto

Un angolo di pace e bellezza tra le montagne lecchesi è stato cancellato dall’inciviltà di pochi. La “panchina dell’amore”, creata da Davide Sorcinelli lungo i tornanti della strada per Morterone, è stata devastata e il suo ideatore ha deciso di rimuovere tutto, annunciandolo con un post sui social.

Vandali distruggono la “panchina dell’amore”: l’autore rimuove tutto

Sorcinelli aveva trasformato un piccolo spazio naturale in un luogo speciale: una panchina bianca affacciata sul lago e sulle montagne, con targhe, cornici per selfie e altri accessori per rendere l’angolo unico. Qui chiunque poteva fermarsi, godersi la vista e condividere momenti di tranquillità.

Purtroppo, i “soliti noti” hanno rovinato tutto. Bottiglie rotte, mozziconi, cartelli danneggiati e perfino profilattici abbandonati hanno reso l’area irriconoscibile. “Sono alla panchina dell’amore, c’è un bellissimo tramonto, ma sono stato chiamato perché in settimana mi hanno segnalato bottiglie, profilattici, mozziconi, cartelli rotti e tolti, la cornice dei selfie e la panchina stessa danneggiata, insieme al porta-bottiglie e alle targhe”, ha scritto Sorcinelli.

L’autore ha espresso tutta la sua amarezza: “Vi avevo regalato un angolo di amore, pace e serenità. Mi spiace, le cose belle non sono per tutti. Entro fine settimana rimuoverò tutto e di questo bellissimo posto rimarrà solo un ricordo. Mi dispiace solo per chi ha apprezzato questa cosa, perché sono in molti”.

Un episodio che ricorda come la bellezza condivisa possa essere fragile di fronte all’inciviltà. La “panchina dell’amore” non esiste più, ma resta il ricordo di un’idea nata per portare un sorriso e un momento di serenità a chi percorre la strada tra Ballabio e Morterone.

Tra i vari commenti di amarezza apparsi sotto al post social, è arrivato in poco tempo anche quello del Sindaco di Ballabio Giovanni Bruno Bussola:” Un vero peccato! oramai senza telecamere non si può più installare nulla…nemmeno una panchina. Non essendo territorio di Ballabio lì purtroppo non potevo fare nulla.
Sono veramente amareggiato perché so quanto ci tenevi e quanto ti sei dedicato per questo piccolo angolo di paradiso.
Ritengo che questa sia una piccola grande sconfitta per la nostra società”.

Nella foto i cartelli rotti posti sulla panchina, anch’essa rovinata.