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La bellezza ritrovata: il Teatro della Società di Lecco protagonista della cultura cittadina

Martedì 7 aprile la presentazione del volume che racconta 180 anni di storia, architettura e vita culturale di uno dei simboli della città, tra restauro, arte e comunità.

La bellezza ritrovata: il Teatro della Società di Lecco protagonista della cultura cittadina

Sarà presentato martedì 7 aprile 2026 alle  21 al Teatro della Società di Lecco il volume “Il Teatro della Società di Lecco. La bellezza ritrovata 1844–2025”, un’opera che ripercorre la storia, l’architettura e la vivace vita culturale di uno dei luoghi simbolo della città, ma anche il racconto di una comunità che nel teatro si riconosce da quasi due secoli.

La bellezza ritrovata: il Teatro della Società di Lecco protagonista della cultura cittadina

Interverranno Mauro Gattinoni, Sindaco di Lecco, l’Assessora alla Cura della città e Lavori pubblici Maria Sacchi ed Eufrasio Anghileri, Presidente di Fondazione Teàrte Lecco. L’incontro sarà moderato dal giornalista Gianfranco Colombo.

Il libro offre un racconto approfondito dell’evoluzione del teatro, dalle sue origini – segnate dal progetto in stile neoclassico voluto dell’architetto lecchese Giuseppe Bovara – fino ai giorni nostri, evidenziando il costante valore artistico e sociale che questo luogo ha saputo mantenere nel tempo. Ampio spazio è inoltre dedicato al recente intervento di restauro che ha restituito alla comunità uno spazio rinnovato e pienamente valorizzato.

La pubblicazione celebra infatti la rinascita del teatro, riaperto alla fine del 2025 dopo otto anni di lavori, segnando l’inizio di una nuova stagione per la cultura lecchese. Grazie agli interventi di Giovanna Virgilio, storica dell’arte, dello storico Gianfranco Scotti, degli ingegneri Francesco Parolari e Giancarlo Cerveglieri, e degli architetti Pamela Dell’Oro e Flavio Costantini, è emerso un ritratto vivo e appassionato: la rinascita del Teatro come intreccio di cultura, arte, tecnica e visione futura.

L’appuntamento rappresenta un’occasione significativa per cittadini, appassionati e operatori culturali di riscoprire la storia e il futuro di un luogo identitario, tornato a essere protagonista della vita culturale del territorio.

L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.