Nella serata di ieri, giovedì 2 aprile 2026, vigilia del ponte di Pasqua (da sempre momento di spostamenti verso (Lario e Valtellina) la mobilità lungo il lago è stata messa a dura prova… e con essa i nervi degli automobilistii. Un tratto di strada relativamente breve si è trasformato in un vero labirinto di veicoli bloccati, con code che si estendevano per chilometri. Chi arrivava da sud ha dovuto avanzare a passo d’uomo, facendo attendere ore per coprire distanze che normalmente si percorrono in pochi minuti come quella tra Mandello e Lierna.
Traffico paralizzato sul lago: Abbadia, Mandello e Lierna sotto pressione
Il nodo principale è stato generato da un restringimento lungo la SP72, conseguenza dei lavori di consolidamento dei margini stradali. Per garantire la sicurezza, il transito è stato regolato da un semaforo alternato, che imponeva a ciascun senso di attesa prima di poter procedere. La situazione è peggiorata quando alle 21 la Statale 36 è stata chiusa per interventi di manutenzione, costringendo il flusso di veicoli ad abbandonare l’arteria principale e riversarsi sulle strade locali, creando un effetto imbuto difficilmente gestibile.
Chi ha tentato di aggirare la coda sfruttando percorsi secondari e stradine dei paesi ha incontrato altri rallentamenti. Le arterie interne, normalmente poco frequentate, si sono trasformate in corsie congestionate, senza possibilità di deflusso rapido. La pressione del traffico ha avuto conseguenze anche sui residenti delle frazioni, che hanno visto il passaggio continuo di automobili e code interminabili davanti alle proprie abitazioni.
Il caos è durato diverse ore, fino a notte inoltrata, quando l’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di smaltire gradualmente la massa di veicoli e riportare la situazione sotto controllo. L’episodio ha messo in evidenza la vulnerabilità della viabilità locale quando le principali arterie vengono chiuse o limitate senza un coordinamento efficace.
Gli interventi lungo la SP72, regolamentati fino al 20 aprile con il senso alternato sempre attivo, proseguiranno senza interruzioni, rendendo probabile il ripetersi di rallentamenti in caso di traffico intenso. L’esperienza di giovedì sera rappresenta un monito per pianificare in modo più organico chiusure e deviazioni, soprattutto nei periodi in cui le partenze per le festività aumentano sensibilmente il numero di veicoli in transito.


