Dopo quasi due anni di lavori, Villa Manzoni torna ad aprire le sue porte alla città. Grande partecipazione ieri, 2 aprile 2026, alle 18, a Lecco, per la cerimonia ufficiale ospitata nelle scuderie, seguita dal taglio del nastro e da una visita guidata agli ambienti restaurati.
Inaugurata Villa Manzoni: dal 3 aprile riaperta al pubblico
«Oggi celebriamo un passaggio fondamentale: questi ambienti non sono più solo spazi, ma tornano a essere luoghi vivi, di cultura, formazione ed educazione», ha dichiarato il sindaco Mauro Gattinoni. «La nostra identità è il filo conduttore del progetto. Ora il lavoro si sposterà sulle relazioni e sulle connessioni per costruire un’offerta culturale che renda Lecco più consapevole del proprio valore, non solo economico ma anche culturale».
La villa era stata chiusa nel luglio 2024 per un intervento da 4,35 milioni di euro, finanziato in parte dal Comune e in parte con fondi PNRR. Entro il 2027 è prevista anche l’apertura del nuovo Museo Manzoniano al primo piano, che andrà ad arricchire ulteriormente il percorso espositivo.
L’assessore ai Lavori pubblici Maria Sacchi ha illustrato gli interventi: «Il restauro ha interessato ogni parte dell’edificio, dalla copertura al consolidamento strutturale, fino al recupero dello scalone e delle facciate. Le scuderie sono state completamente riqualificate e dotate di un impianto moderno ed efficiente». Importante anche il tema dell’accessibilità: «Il montapersone consente ora a tutti di raggiungere il primo piano, rendendo il percorso più inclusivo e fruibile da un pubblico più ampio».
Il progettista Gianluca Gelmini ha sottolineato «un progetto di trasformazione che unisce conoscenza e consapevolezza, una realtà stratificata capace di coinvolgere molte persone», mentre Paolo Crippa, della direzione lavori, ha evidenziato «un lavoro di squadra complesso, portato avanti con impegno per garantire qualità e rispetto delle norme, in un clima di collaborazione non scontato». Un percorso che ha richiesto competenze diverse e un costante confronto tra tutti i soggetti coinvolti.
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Il vicesindaco Simona Piazza ha presentato il programma di iniziative gratuite dal 3 aprile al 2 maggio: «Un mese di laboratori, visite, letture e incontri per riscoprire Villa Manzoni e avvicinare sempre più persone alla tradizione manzoniana». «Non è solo un restauro, ma un nuovo inizio: la Villa torna a essere un luogo vivo e partecipato», ha aggiunto. Un calendario pensato per coinvolgere pubblici di tutte le età e le realtà del territorio.
La direttrice Giuseppina Di Gangi ha parlato di «un progetto capace di dialogare con il pubblico e rispondere alle sue esigenze», sottolineando tra le novità la prenotazione online «per garantire qualità e una proposta adatta a pubblici diversi, rilanciando anche le relazioni oltre i confini nazionali». L’obiettivo è anche quello di rendere la visita sempre più accessibile e strutturata, migliorando l’esperienza complessiva e rafforzando il legame tra museo e comunità.
Con la riapertura torna visitabile anche il Museo Manzoniano, dedicato alla vita e alle opere di Alessandro Manzoni, mentre la rassegna è promossa dal Sistema Museale Urbano Lecchese e dal Comune nell’ambito del progetto Lu.C.I.A., con il sostegno di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. Un percorso che conferma la volontà della città di valorizzare il proprio patrimonio storico, trasformandolo in uno spazio sempre più aperto e condiviso, capace di attrarre pubblici diversi e generare nuove opportunità culturali.
A chiudere la giornata, la visita guidata curata dal direttore Mauro Rossetto e il dono degli studenti Enaip: un grande uovo di cioccolato dedicato ai Promessi Sposi e a Pescarenico, simbolo di un legame che continua tra storia, cultura e comunità, suggellando una giornata di forte partecipazione cittadina.
