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Ultimo consiglio: Piattaforma Caviate pronta il 31 maggio, Asilo di Bonacina il primo ottobre e ponte Kennedy a due corsie entro fine Aprile

Bilanci di fine mandato e question time

Ultimo consiglio: Piattaforma Caviate pronta il 31 maggio, Asilo di Bonacina il primo ottobre e ponte Kennedy a due corsie entro fine Aprile

Tra bilanci di fine mandato, tensioni politiche e temi di attualità, il Consiglio comunale di lunedì 30 marzo 2026 ha offerto uno spaccato ampio della vita amministrativa cittadina, segnato anche da un annuncio simbolico destinato a lasciare traccia.

Consiglio Comunale: Bilanci di fine mandato e question time

Ad aprire la seduta è stato infatti il sindaco Mauro Gattinoni, che ha ufficializzato il gemellaggio tra il Consiglio comunale di Lecco e quello di Betlemme: «Fa piacere che il 18 marzo la nostra richiesta abbia avuto riscontro. Resta l’impegno di tutelare la diplomazia delle città: i bisogni delle comunità sono identici». Un legame che guarda al futuro: «L’auspicio è dare continuità a questa relazione anche nella prossima consiliatura».

Spazio poi agli interventi dei consiglieri, con toni che hanno spesso assunto il sapore di un bilancio di fine esperienza amministrativa. Corrado Valsecchi (Orizzonte per Lecco) ha voluto innanzitutto salutare il dirigente Alessandro Crippa, in procinto di lasciare il Comune: «Ringrazio tutti i dipendenti e i consiglieri, di maggioranza e di minoranza. In democrazia ognuno deve avere diritto di parola». Poi una stoccata: «Mi auguro che nella prossima consiliatura l’esecutivo abbia più a cuore i diritti dei consiglieri».

Nel corso della seduta è stata anche ricordata l’iniziativa in programma giovedì 2 aprile sul Resegone, dedicata all’autismo, con il CAI impegnato a portare in vetta una bandiera simbolo di inclusione.

Sul fronte politico, Nicolò Paindelli (Partito Democratico) ha rivendicato l’operato della maggioranza sul tema giovani: «Abbiamo investito sul loro lavoro, aumentando i tirocini di Dote Comune e potenziando gli sportelli psicologici per la fascia 15-24 anni». E ancora: «Abbiamo rilanciato spazi come il Pertini e la Piccola. Oggi a Lecco gli spazi non mancano, l’obiettivo è mettere i giovani al centro».

Di tono più riflessivo l’intervento di Giovanni Tagliaferri (Orizzonte per Lecco): «È il momento di fare bilanci e ringraziare tutta la macchina comunale. Nonostante gli inciampi, va riconosciuto l’impegno». E ha aggiunto: «Il Consiglio deve essere luogo di confronto, non di scontro. Dobbiamo unire, non dividere».

Molto più critico Emilio Minuzzo (Fratelli d’Italia), che ha tracciato un bilancio negativo della consiliatura: «Ci vuole coraggio anche a guardarsi indietro. La città non è più bella né più sostenibile». E ancora: «Non abbiamo visto realizzazioni importanti come il campus del Bione o interventi concreti sul lungolago. Prima di guardare avanti, riguardiamo indietro: la verità non è un’opinione».

Sulla stessa linea la consigliera Alessandra Rota (Lega), che ha puntato il dito su sicurezza e viabilità: «Sono problemi reali. Gli episodi di violenza si ripetono e il traffico è ormai quotidianamente bloccato. Abbiamo chiesto interventi concreti, ma senza risposte».

Dal fronte opposto, Pietro Regazzoni (PD) ha rivendicato i risultati raggiunti: «Abbiamo investito 100 milioni in questi anni, creando nuovi spazi, sostenendo lo sport e realizzando opere importanti». E ha aggiunto: «Saranno i lecchesi a decidere se quanto fatto merita continuità».

Critico anche Simone Brigatti (Fratelli d’Italia): «Sono nate amicizie anche tra schieramenti opposti, ma la città doveva cambiare passo». E ha affondato: «Lecco oggi è meno curata, meno sicura e ha problemi seri di viabilità. Sono dati di fatto».

Non sono mancate le interrogazioni di attualità. Valsecchi (Orizzonte per Lecco) ha sollevato il caso dei campi da tennis del Bione: «Alcuni cittadini si sono visti negare la prenotazione. Il gestore parla di convenzione non rinnovata, ma i campi erano liberi». Ha poi chiesto aggiornamenti sulla piattaforma delle Caviate e sui lavori delle rotonde: «Serve un cronoprogramma chiaro».

Brigatti ha chiesto invece tempi certi per l’apertura dell’asilo di Bonacina e aggiornamenti sulla viabilità legata al ponte Kennedy, mentre Tagliaferri ha posto l’attenzione sulla convenzione dell’ex Deutsche Bank e sulle tempistiche elettorali.

Tra le risposte, l’assessore Emanuele Torri ha chiarito sul caso dei campi: «Mi risulta che alcune fasce fossero già prenotate dalla Canottieri, ma approfondirò». L’assessora Maria Sacchi ha fornito aggiornamenti sui cantieri: «La piattaforma delle Caviate sarà completata entro il 31 maggio, il nido di Bonacina è in linea con la fine lavori a giugno, mentre sul ponte Kennedy si tornerà a due corsie entro fine aprile. Manca il collaudo del teatro, che comunque è agibile in sicurezza».

Sul fronte bambini, l’assessore Manzoni ha indicato l’obiettivo per l’asilo di Bonacina: «Stiamo lavorando sulla parte tecnica e organizzativa per arrivare all’apertura il primo ottobre».

In chiusura, tensione sul tema dei collaudi, con Valsecchi che ha incalzato: «Senza collaudo non c’è agibilità. È un passaggio obbligatorio: siete sicuri che sia tutto a posto?». Con lui anche Clara Fusi (Orizzonte per Lecco): «Può essere che mi sbagli, ma com’è possibile che per il teatro serva un collaudo e per La Piccola e Villa Manzoni no?».

Un Consiglio che, visioni contrapposte e ultimi bilanci, conferma un clima politico acceso in vista della prossima tornata elettorale.