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Vigneto eroico a Vendrogno: studenti del Marco Polo di Colico protagonisti del progetto Radici

Tra vento, fatica e passione, gli studenti dell’Istituto Marco Polo mettono a dimora 1.450 barbatelle dando vita a un nuovo vigneto di montagna

Vigneto eroico a Vendrogno: studenti del Marco Polo di Colico protagonisti del progetto Radici

Il 26 e 27 marzo 2026  ha preso forma, tra i terrazzamenti e il paesaggio montano di Vendrogno, il nuovo vigneto “eroico” dell’Associazione Fondiaria “Radici” di Bellano. Un intervento che ha visto protagonisti una ventina di studenti dell’indirizzo Agraria dell’Istituto superiore “Marco Polo” di Colico, impegnati in un’esperienza concreta di scuola “sul campo”, capace di unire formazione e valorizzazione del territorio.

Dopo aver realizzato, nei primi giorni di febbraio, la recinzione dell’area a protezione dagli animali selvatici, i ragazzi della classe 1^G indirizzo Agraria, affiancati da due studenti della 4^G, sono tornati a Vendrogno per una delle fasi più importanti: la messa a dimora di 1.450 barbatelle di Pinot Nero e Pinot Bianco, destinate a dare vita al vigneto.

Nei giorni precedenti, il fondatore dell’associazione “Radici”, Giacomo Fazzini, insieme ad alcuni soci, aveva già predisposto il terreno con operazioni di aratura e fresatura, rese possibili dalla buona accessibilità dell’area, a differenza di altri vigneti già attivi come quello di Ombriaco. Successivamente sono state tracciate le file e realizzati i fori per l’impianto, completato grazie al lavoro degli studenti con la messa a dimora delle barbatelle e una prima irrigazione.

Vigneto eroico a Vendrogno: studenti del Marco Polo di Colico protagonisti del progetto Radici

Il primo giorno ha messo a dura prova i ragazzi: vento forte, aria tagliente e mani gelate. Eppure nessuno si è tirato indietro. Il secondo giorno ha regalato qualche raggio di sole, anche se il clima è rimasto rigido.

Guidati dai soci dell’associazione “Radici” e dai docenti dell’istituto “Marco Polo”, gli studenti e le studentesse hanno costruito qualcosa che va ben oltre un semplice vigneto: un’esperienza concreta di crescita, apprendimento e contatto diretto con la terra.

Perché questo è, a tutti gli effetti, un vigneto eroico. Non solo per la fatica richiesta, su terreni complessi e in condizioni spesso difficili, ma per il valore che rappresenta. I vigneti di montagna custodiscono paesaggi, tradizioni e biodiversità: sono simboli di resistenza e amore per il territorio, coltivati dove tutto è più impegnativo ma anche più autentico.

In quei giorni si è vista tutta la forza di questi giovani: determinazione, spirito di squadra e una grande voglia di imparare davvero, sul campo. Hanno lavorato con impegno e serietà, ma anche con sorrisi e occhi pieni di orgoglio.

Tra qualche anno, quelle viti cresceranno e daranno frutto, raccontando una storia: la loro storia. E chi passerà da Vendrogno non vedrà solo un vigneto, ma il segno concreto di ciò che nasce dall’incontro tra passione, insegnamento e territorio.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla biodiversità: tra i filari verrà seminato fiorume di semi autoctoni proveniente dal Centro Flora Autoctona, un miscuglio naturale capace di favorire la presenza di insetti impollinatori e di ricreare un equilibrio ecologico in armonia con l’ambiente. Una scelta che consentirà anche di limitare gli interventi di sfalcio, favorendo una fioritura più ricca e diffusa.

Infine, per rendere ancora più significativo il loro contributo, a ogni studente e studentessa è stata intestata una delle piantine messe a dimora, che porterà il loro nome durante tutto lo sviluppo del vigneto.

Un gesto simbolico, ma potente: radici piantate nella terra e nel futuro.