Una cerimonia partecipatissima ha accompagnato questa mattina, sabato 28 marzo 2026, a Dolzago lo svelamento della targa che intitola ufficialmente la scuola primaria del paese a Peppino Impastato e alla mamma Felicia Bartolotta, che hanno fatto della loro vita una battaglia per la difesa della legalità e della giustizia. Impastato è stato un giornalista, conduttore radiofonico e attivista italiano, noto per le sue denunce contro le attività di Cosa nostra, a seguito delle quali fu assassinato il 9 maggio 1978. Felicia trasformò questo dolore in una battaglia per la giustizia e per far scoprire la verità e far incriminare i responsabili della morte del figlio.
Dolzago, cerimonia emozionante per lo svelamento della targa che intitola la scuola elementare a Peppino Impastato e alla mamma Felicia
L’evento, che si è aperto sulle note dell’Inno di Mameli, si è svolto nel cortile dell’edificio scolastico, con inizio alle 10, e ha rappresentato un momento di forte valore civico e simbolico per tutta la comunità. Presenti tutti i sindaci dell’Oggionese e del circondario, i rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, del mondo della scuola, delle associazioni e infine numerosissimi cittadini. Protagonisti ovviamente sono stati loro: gli alunni, ai quali è dedicato questo importante progetto. Due alunni della classe 5^ A, Viola Girani e Leonardo Rota, hanno spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta dei nomi per l’intitolazione; poi sono stati eseguiti alcuni brani dalla banda della secondaria di Oggiono diretta dal maestro Matteo Anghileri oltre che alla canzone “I Cento Passi” interpretata dalla banda insieme al coro della classe di quinta diretto dalla professoressa Laura Rigamonti.
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L’importanza del coinvolgimento delle future generazioni
Ad aprire il momento degli interventi, la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale Marco D’Oggiono, Pierina Lucia Montella: “Siamo qui per ricordare che l’insegnamento passa soprattutto attraverso le azioni, perché le parole non bastano. E la vostra presenza qui, oggi, sta dicendo a questi bambini che noi ci siamo, noi siamo lo Stato e lo Stato c’è. Peppino è nato cinque giorni dopo l’entrata in vigore della Costituzione Italiana, il 1° gennaio 1948 e non credo sia un caso se questi valori costituzionali si sono incarnati nella sua vita dando un esempio e tracciando un solco che dice ai nostri alunni: questa è la strada giusta. Peppino ci insegna ad avere il coraggio delle proprie idee e a difendere la libertà di parola, fino alla morte; la sua mamma ci dice che bisogna credere sempre nella giustizia”.
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Il sindaco e la dirigente scolastica
Paolo Lanfranchi
Francesca Anania
Carlo Bonmarito e Marcella Stagno
Visibilmente emozionato anche il sindaco di Dolzago, Paolo Lanfranchi, che ha creduto fortemente nel progetto, portando avanti anche il gemellaggio del Comune con il paese natale di Peppino e Felicia, Cinisi, in provincia di Palermo, in Sicilia, rappresentato durante la mattinata dall’assessore Francesca Anania, e dai compagni e amici di Impastato, Marcella Stagno e Carlo Bonmarito. “E’ con profonda gioia ed emozione autentica che viviamo questa giornata destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva della nostra comunità – ha dichiarato il primo cittadino – L’intitolazione non è solo un simbolo formale ma è una scelta di campo civile che assumiamo tutti nei confronti delle generazioni future e lo facciamo a scuola perché è il terreno più fertile per coltivare il pensiero critico. Impastato ci ha insegnato che la cultura è un mezzo per combattere l’illegalità e la parola ha una forza in grado di scuotere le coscienze, così come la verità che ha sempre ricercato la sua mamma, intraprendendo una battaglia civile per ottenere giustizia”.
L’amicizia con il Comune gemello di Cinisi, paese natale di Impastato
A rafforzare il legame tra Dolzago e Cinisi, le parole dell’assessore Anania: “Grazie a Dolzago per questo momento che non è solo istituzionale ma è soprattutto condivisione di valori e principi: il ricordo non è solo memoria ma anche responsabilità, una responsabilità che assumiamo di fronte alle future generazioni” e poi i preziosi ricordi di coloro che hanno conosciuto Peppino e che continuano a promuovere progetti sulla legalità: “Assistere a un momento così bello ci da la motivazione di continuare ad andare avanti su questa strada e per questo vogliamo dirvi grazie – hanno commentato Stagno e Bonmarito – Ci piace pensare che i bambini chiederanno chi era Peppino e come mai la scuola porta il suo nome. Ci rivolgiamo ai genitori: raccontate loro la sua storia, raccontate di un ragazzo che con la forza della gentilezza e dell’intelligenza riuscì a ribellarsi negli anni ’70 a un mondo in cui la mafia faceva da padrone. Con il suo modo di fare, garbato, riuscì a creare un collettivo, prima il Circolo Musica e Cultura e dopo Radio Aut e combatté contro questa cappa che aveva coperto ogni cosa. L’augurio è che anche nella vostra comunità si creino altri piccoli grandi eroi nella vita di ogni giorno”.
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A chiudere la mattinata, il momento clou dello svelamento della targa; gli ultimi interventi di Raffaele Cesana, dell’Ufficio scolastico territoriale di Lecco che ha ribadito il forte valore simbolico della scelta di coinvolgere la scuola in un’iniziativa così importante, e di Gianmario Fragomeli, consigliere regionale, e Tino Magni, senatore, che hanno invitato tutti “a non abbassare mai la guardia e a non voltarsi dall’altra parte di fronte alla criminalità organizzata e alle mafie che purtroppo spesso mutano forma e riescono a insediarsi ovunque”; e infine il momento conviviale con il rinfresco organizzato grazie ai volontari, agli Alpini, alla Protezione civile e all’associazione Vivi Dolzago, con la possibilità di vedere il murales dedicato a Felicia e Peppino Impastato, realizzato dai bambini della scuola insieme all’artista Anna Spreafico.