Domenica 22 marzo 2026 è stata una giornata dedicata alla solidarietà a Lecco. La Brigata Francesca Ciceri ha portato avanti il proprio lavoro di sostegno alle famiglie della città e della provincia attraverso la distribuzione di pacchi alimentari al parco V Alpini, come già avvenuto in altre occasioni, e ha dialogato con gli abitanti del quartiere riguardo al futuro del luogo.
Solidarietà e impegno sociale: la Brigata Francesca Ciceri al parco V Alpini
“Il contesto globale in cui ci ritroviamo, caratterizzato dall’inesorabile acuirsi delle crisi sociali ed economiche, nonché delle dinamiche speculative, accompagnate da un dilagante bellicismo, mette in difficoltà un numero crescente di persone”, afferma Damiano, militante del gruppo. “Lecco non è esente da questo fenomeno, basta guardare per esempio alla questione della casa: è sempre più difficile riuscire a trovare un’abitazione a prezzi accessibili nel nostro territorio, complice la pressione turistica che lo investe”.
“In questo quadro si inserisce il nostro impegno solidale, che conduciamo dal basso senza dipendere da partiti o altre organizzazioni simili: con le distribuzioni di pacchi alimentari come quella di domenica cerchiamo di intervenire a favore di queste persone, e lanciare un messaggio più ampio, di importanza della cura e della solidarietà come strumenti chiave per affrontare queste crisi: come diciamo sempre, nessuno si salva da solo; solo insieme possiamo salvarci”, spiegano i membri della Brigata.
“L’iniziativa che abbiamo organizzato aveva uno scopo parallelo”, aggiunge Roberto, un altro attivista del collettivo. “Il confronto con gli abitanti del quartiere circa la questione della ipotetica chiusura del parco: come da noi comunicato in un volantino che abbiamo distribuito, vogliamo mettere in guardia contro soluzioni repressive ad un problema complesso come quello che investe il parco (ossia rumore ed accumulo di rifiuti, specie nelle ore notturne). Crediamo che la continua rincorsa alla militarizzazione dei quartieri finisca per trasformare i rioni in fortificazioni in cui il sospetto diventa arma per limitare la diffusione delle idee e la libertà di essere, ed in ultima analisi rappresenti una sconfitta ed un danno per tutti e tutte.
Riteniamo che la risposta a queste tematiche, in cui si intrecciano disagi socioeconomici e mancanza di spazi di socialità in città, si incentri sulla solidarietà con chi è più fragile, con una prospettiva di dialogo per venire incontro alle esigenze di ciascuno e di cura collettiva; proprio in questo senso, fra una chiacchierata e l’altra e durante la distribuzione di beni di prima necessità, ci siamo occupati anche di pulire il parchetto raccogliendo rifiuti presenti in giro”, conclude Roberto.
Il collettivo dà appuntamento al prossimo evento, che potrà essere trovato restando aggiornati sul profilo Instagram @brigata_francesca_ciceri.
