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Mercoledì i funerali di Patrizia Caterisano, trovata morta nel Grenta

Intanto, nel luogo in cui Patrizia è stata trovata, riversa e parzialmente nell’acqua, continuano a comparire segni di affetto: mazzi di rose e gigli bianchi lasciati da amici e parenti, testimonianza silenziosa di quanto fosse amata

Mercoledì i funerali di Patrizia Caterisano, trovata morta nel Grenta

A oltre una settimana dalla tragedia, è stata fissata la data dei funerali di Patrizia Caterisano: la cerimonia si terrà mercoledì 25 marzo 2026 alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Villa San Carlo a Valgreghentino, preceduta alle 14 dalla recita del rosario. In tanti si stringeranno attorno a mamma Concetta, papà Pietro, ai fratelli Franco e Domenico e a tutti i familiari, nel giorno dell’ultimo saluto.

Mercoledì i funerali di Patrizia Caterisano, trovata morta nel Grenta

Intanto, nel luogo in cui Patrizia è stata trovata, riversa e parzialmente nell’acqua, continuano a comparire segni di affetto: mazzi di rose e gigli bianchi lasciati da amici e parenti, testimonianza silenziosa di quanto fosse amata. E mentre il tempo passa, il dolore non si attenua. A più di una settimana dalla tragedia, restano ancora molte domande senza risposta: cosa è accaduto alla 50enne? Come è morta? E soprattutto, perché si trovava lì, lungo il torrente Grenta, nel cuore della notte?

Gli inquirenti, al momento, sembrano escludere segni evidenti di violenza, ma una spiegazione certa ancora non c’è. Patrizia, residente a Valgreghentino, era molto conosciuta e benvoluta nella sua comunità.

Il suo corpo è stato ritrovato senza vita nelle prime ore di sabato 14 marzo, nelle acque del torrente che attraversa la frazione di Villa San Carlo, a pochi passi dalla sua abitazione. Lavorava come dipendente del Carrefour di Olginate e viveva nel centro della frazione, a poche centinaia di metri dal luogo del ritrovamento.

La sera precedente aveva trascorso alcune ore a cena a casa di un’amica. È stata proprio quest’ultima, il giorno seguente, a essere contattata dagli inquirenti per il riconoscimento del corpo e per confermare se Patrizia indossasse gli stessi abiti della sera prima: un dettaglio utile a capire se fosse rientrata a casa oppure no.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno poi contribuito a ricostruire parte degli ultimi spostamenti: sembra infatti che la donna non sia mai tornata a casa. Intorno all’una di notte, la sua auto è stata ripresa mentre si fermava nei pressi di un attraversamento pedonale in via Bedesco. Poco dopo, Patrizia è scesa dal veicolo e si è incamminata da sola verso l’area del torrente, in direzione opposta rispetto alla sua abitazione. Da quel momento, il buio e il silenzio.

La salma è stata affidata alla magistratura e un esame esterno, in assenza di autopsia, accrediterebbe l’ipotesi più accreditata: quella di un tragico incidente. Resta però il vuoto profondo lasciato nella vita di chi le voleva bene.

Ogni giorno amici, familiari e conoscenti si recano sul luogo del ritrovamento per ricordarla, lasciare un fiore o un pensiero, in un abbraccio simbolico che continua nel tempo. Oggi quel punto è diventato un luogo di raccoglimento, di preghiera e di memoria.