Dopo il successo della giornata dedicata a Giampiero Manzoni lo scorso 15 febbraio al Pian delle Betulle, anche i Piani di Bobbio hanno voluto rendere omaggio al maestro di sci di Margno, scomparso meno di un anno fa e ancora oggi ricordato con grande affetto da chi ha condiviso con lui piste, lezioni e sorrisi.
Piani di Bobbio, una mattinata di memoria per ricordare il Maestro Giampy
Ieri, domenica 22 marzo, la scuola di sci B-School ha organizzato una mattinata speciale intitolata “Uno slalom in ricordo del Maestro Giampy”, un appuntamento pensato per far rivivere ai più giovani lo spirito di entusiasmo e passione che lo aveva sempre contraddistinto.
La manifestazione si è svolta sulla pista Chiesetta, dove bambini e ragazzi hanno potuto affrontare un tracciato di slalom gigante non competitivo, preparato appositamente per l’occasione. Nessuna classifica, nessun cronometro: solo la voglia di sciare insieme, divertirsi e ricordare una figura che per molti è stata un punto di riferimento, non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano.
L’evento si è tenuto dalle 9:30 alle 11:30 e ha visto un’ottima partecipazione, con giovani sciatori che si sono alternati lungo il percorso tra incoraggiamenti, risate e un clima di grande serenità. Al termine della mattinata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo riconoscimento, un gesto simbolico per sottolineare che lo spirito della giornata era quello della condivisione e non della competizione.
Per prendere parte all’iniziativa non era richiesta alcuna iscrizione: bastava presentarsi alla partenza della pista e lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera. Una scelta voluta, per mantenere l’evento semplice, spontaneo e vicino al modo in cui Giampy viveva la montagna: con apertura, entusiasmo e un sorriso sempre pronto.
La scuola B-School ha voluto così ricordare il maestro proprio nel luogo che più lo rappresentava: la neve, le piste, i giovani a cui aveva trasmesso passione e fiducia. Un modo concreto per far vivere ancora, attraverso lo sport, l’eredità di una persona che ha lasciato un segno profondo nella comunità sciistica valsassinese.