Verde e Parco Villa

Lecco, via libera al nuovo regolamento del verde e definizione dei confini di Villa Manzoni

Accordo tra Comune e Provincia sul parco della Casa del "Don Lisander"

Lecco, via libera al nuovo regolamento del verde e definizione dei confini di Villa Manzoni

Due temi al centro della Commissione I riunita il 19 marzo 2026 in Comune a Lecco: da un lato il nuovo regolamento del verde, ormai alle battute finali, dall’altro una complessa operazione di ridefinizione dei confini del parco di Villa Manzoni. Ad aprire i lavori è stata l’assessora Maria Sacchi, che ha fatto il punto sul regolamento del verde: «Siamo alla tappa finale, un percorso avviato lo scorso ottobre. La bozza è già stata inviata a tutti e sarà portata in consiglio comunale per l’approvazione nella prossima seduta utile».

Il testo, ha spiegato, recepisce alcune modifiche emerse durante il confronto. «Abbiamo accorpato gli articoli relativi all’accesso dei veicoli alle aree verdi, eliminando la distinzione tra motorizzati e non, e rivisto la parte sanzionatoria». Tra le novità anche la gestione degli abbattimenti: «Per i privati il risarcimento compensativo non sarà più obbligatorio sulla stessa area, ma potrà essere effettuato anche su suolo pubblico». Sul fronte delle sanzioni, viene chiarito che «le violazioni saranno accertate dalla polizia locale e non sarà possibile pagare direttamente in contanti all’accertatore». Prevista inoltre la possibilità di presentare le richieste di abbattimento in via telematica.

Lecco, via libera al nuovo regolamento del verde e definizione dei confini di Villa Manzoni

Proprio su questo punto è intervenuto il consigliere Corrado Valsecchi, che ha apprezzato il lavoro svolto ma ha invitato a tenere conto della popolazione più anziana: «Non dimentichiamo che Lecco è una città con molti anziani che non utilizzano strumenti informatici. Anche una semplice procedura online può risultare difficile».

A rassicurare è stato l’architetto Crippa: «Lo sportello telematico è attivo dal 2020, ma continuiamo ad accettare anche la documentazione cartacea. In questi anni il passaggio non ha creato particolari problemi».

La seconda parte della seduta si è concentrata su Villa Manzoni e, in particolare, sulla ridefinizione dei confini del parco con l’area dell’istituto Parini. «In un primo momento avevamo ipotizzato l’acquisto di circa 130 metri quadrati dalla Provincia – ha spiegato ancora Sacchi – ma dalle verifiche è emersa una difformità tra lo stato catastale e quello reale».

Da qui la nuova proposta: una permuta che consentirebbe al Comune di acquisire circa 370 metri quadrati, «così da definire in modo preciso il perimetro del parco e garantire un accesso diretto dal cortile all’area verde e alla zona della pompa di calore, senza modificare le recinzioni esistenti». Un’operazione che, ha sottolineato l’assessora, «non prevede corrispettivi economici ed è complessivamente favorevole alla Provincia in termini di superficie».

Per Valsecchi si tratta di una scelta di buon senso: «È un modo per sistemare definitivamente i confini. Parliamo comunque di un rapporto tra enti pubblici, quindi l’importante è arrivare a una soluzione chiara». Dubbi procedurali sono stati sollevati dalla consigliera Cinzia Cesana, che ha chiesto garanzie sui tempi e sul coordinamento con la Provincia, soprattutto in relazione alle scadenze del PNRR e all’imminente inaugurazione.

A chiarire è stato ancora l’ingegner Crippa: «Il termine per la fine lavori è stato spostato al 30 giugno 2026, dandoci maggiore margine. L’inaugurazione non sarà compromessa: il parco resterà fruibile come in precedenza, mentre gli interventi legati alla permuta potranno essere completati in un secondo momento». Uno sguardo è stato rivolto anche al futuro: «Il prossimo lotto di interventi su Villa Manzoni riguarderà i rustici e le facciate – ha aggiunto il tecnico – oltre a una riqualificazione complessiva delle aree esterne».

In chiusura, l’assessora Sacchi ha espresso anche una considerazione più ampia: «Sarebbe stato bello poter recuperare l’intero parco storico della villa, ma oggi è fondamentale mettere ordine dal punto di vista catastale e garantire una gestione chiara e sicura degli spazi».